mercoledì 17 ottobre 2007

ARTICOLI MOLTO BELLI DA "IL RESTO DEL CARLINO" di Modena

— CARPI—
“SAI COS’È il dolore, Zeno?” “No” “Lo saprai presto”. Poche parole pronunciate sullo scalone del Palazzo Vescovile di Carpi dal protagonista della fiction Giulio Scarpati e da Andrea Tidona che interpreta il Vescovo di allora, monsignor Giovanni Pranzini. Parole che indicano la grande e difficile scelta di vita di don Zeno Saltini la cui storia viene raccontata in un film in due puntate di RaiUno. Ieri, oggi e probabilmente giovedì la troupe gira in un Vescovado messo “sottosopra” per esigenze di copione. Giulio Scarpati in pantaloni alla zuava, maglione grosso color sottobosco, sguardo limpido sembrava veramente don Zeno. Serissimo, come tutti quelli della troupe, prima e durante il “si gira”, si è dimostrato affabile nelle brevi pause tra un ciak e l’altro, disponibile con chi gli chiedeva di farsi fotografare con lui e dispensatore di sorrisi, soprattutto con i ragazzi che lo hanno riconosciuto sotto il portico di corso Fanti mentre mangiava golosamente un gelato. Don Claudio Pontiroli, parroco di Quartirolo e predicatore degli esercizi spirituali ai giovani di Nomadelfia, è stato sul set varie volte e osserva: “Magnifico. Stanno facendo un ottimo lavoro fedele alla vicenda di don Zeno”. Grande la disponibilità del Vescovo, monsignor Elio Tinti, che ha aperto le sale del Palazzo Vescovile.

foto dal set tratta da http://multimedia.quotidiano.net/?media=7322&tipo=photo&cat_principale_page=1&canale=0&canale_page=1
ATTORI IN CITTA’ Giulio Scarpati firma autografi

Per due giorni la tropue di ‘Don Zeno’, il film televisivo in produzione per la Rai, farà tappa nella nostra città. Ieri mattina tanti passanti in centro si sono fermati davanti al vescovado per curiosare tra le varie apparecchiature necessarie per le ripresa. Anche nel piazzale delle Poste si notava lo stupore della gente vedendo preti con antichi cappelli aggirarsi per le numerosi camper parcheggiati nella zona. Pochi però hanno visto il protagonista, Giulio Scarpati, già star tv, ben nota agli italiani. L’attore infatti era al primo piano del palazzo del centro dove si stavano girano alcune scene. In particolare abbiamo assistito a quella in cui il vescovo di allora, Giovanni Pranzini (interpretato dall’attore Andrea Tidona), si era riunito con tutti i parroci della diocesi, allarmati per le iniziative di don Zeno, volte al recupero e all’aiuto dei ragazzi disperati da poverà e carenza di lavoro. Oggi, secondo copione, si dovrebbe girare un’altra importante scena, quella in cui don Zeno-Scarpati arriva in Vespa in piazza e chiama il vescovo con un fischio per mostrargli la sua rasatura a zero: «Così - dirà l’attore al prelato, ripetendo le parole di Zeno (in quel periodo non era ancora sacerdote) - non mi potrai tirare i capelli». «Pensate - ci ha confidato Enzo Galavotti, carpigiano, collegamento tra la produzione e Nomadelfia - che abbiamo rischiato che il film fosse girato in Piemonte: quella Regione infatti aveva un grosso budget da offrire allo staff in cambio della pubblicità a quelle zone. Per fortuna ha prevalso la volontà di girare nelle zone storiche. D’altra parte lo spirito che animava don Zeno si respira ancora nelle nostre terre. Tanti si ricordano ancora di lui». L’attore principale è sceso dallo scalone centrale del palazzo dimora del vescovo Tinti, solo verso l’ora di pranzo, ma la maggior parte dei fans presenti si era già stancata di attenderlo (ma qualche autografo l’ha firmato). Il film per la tv è girato dalla Red Film, il cui titolare è figlio di un ex direttore generale della Rai. Insomma anche oggi il palazzo vescovile resta ‘sequestrato’ per girare importanti scene che vedremo in televisione solo la prossima primavera. (Rino Filippin)

1 commento:

Elena ha detto...

Commenti... Beh non è difficile "concordare" con quanto scritto in questi articoli... Ma, almeno di una cosa ci confermano: non siamo "noi" tutti che seguiamo Giulio ..."un po' di parte"... E' lui che è così e speriamo che tutto questo (Di Liegro prima, Don Zeno ora, con tutto quello che c'è "sulle sue spalle" di cinema, televisione e teatro) insegni a tantissima gente che non lo conosce o che lo conosce solo "in parte" (e mi è d'obbligo citare "Lele Martini"...) CHI è Giulio come artista e soprattutto come uomo... Sbaglio "eva"?