Benvenuti sul blog ufficiale dell'attore GIULIO SCARPATI. Uno spazio di discussione e informazione su quanto fa 'arte','spettacolo' ed altro ancora... Grazie a chi leggerà e parteciperà con i propri commenti!
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lunedì 28 maggio 2018
lunedì 14 maggio 2018
sabato 5 maggio 2018
Giulio Scarpati al 'Salone del libro di Torino 2018' il 12 e il 13 maggio
I due incontri saranno:
SABATO 12 maggio, ore 18:30 · Spazio Duecento: "I romanzi che hanno fatto la storia delle Edizioni E/O" Presentazione della nuova collana "Le Cicogne" Reading di Anna Bonaiuto e Giulio Scarpati. Intervengono Sandro Ferri e Sandra Ozzola. Da Carlotto a Izzo, da Alice Sebold a Bohumil Hrabal, da Christa Wolf a Elena Ferrante... Pagine scelte dei più bei libri di E/O, ora raccolti in una nuova collana, per la voce di due tra i più amati attori italiani.
DOMENICA 13 maggio, ore 17:30 · Sala Duecento "Vent'anni dopo Casino Totale". Dialogo con Massimo Carlotto e Sandro Ferri. Letture di Giulio Scarpati
lunedì 30 aprile 2018
martedì 24 aprile 2018
domenica 1 aprile 2018
giovedì 22 marzo 2018
Giovedi 29 marzo, saggio finale per gli allievi di 'Percorsi d'Attore' Scuola di Recitazione di Giulio Scarpati
Le esperienze, gli incontri, le lezioni...
I ragazzi della Scuola di Recitazione 'Percorsi d'Attore', diretta da Giulio Scarpati, con Nora Venturini, Silvia Luzzi e Marco Angelilli concludono il loro biennio 2017-2018 con un saggio APERTO AL PUBBLICO GIOVEDI 29 MARZO PRESSO IL 'TEATRO LE MASCHERE' , Via Aurelio Saliceti 1 -Roma
I ragazzi della Scuola di Recitazione 'Percorsi d'Attore', diretta da Giulio Scarpati, con Nora Venturini, Silvia Luzzi e Marco Angelilli concludono il loro biennio 2017-2018 con un saggio APERTO AL PUBBLICO GIOVEDI 29 MARZO PRESSO IL 'TEATRO LE MASCHERE' , Via Aurelio Saliceti 1 -Roma
giovedì 1 febbraio 2018
Finale con 'botto' per la terza stagione di 'Una giornata particolare' con Giulio Scarpati
Si è conclusa il giorno 30 a Carlentini, la terza stagione di questo fortunato spettacolo teatrale

Sicilian Post - Storie dalla Sicilia e dal mondo
Giulio Scarpati e Valeria Solarino: «Così abbiamo reso teatrale “Una giornata particolare”»
27/01/2018 - GIORGIA LODATO
«Per una volta, quando si parla di fascismo, al centro dell’attenzione non ci sono Hitler e Mussolini, ma due semplici esseri umani». Probabilmente è questo, per Giulio Scarpati, l’aspetto più importante dello spettacolo Una giornata particolare, adattamento teatrale – prodotto dalla compagnia “Gli Ipocriti” e diretto da Nora Venturini – del film di Ettore Scola del 1977, in scena al teatro Stabile di Catania fino a domenica 28 gennaio.
Nei panni dei protagonisti, interpretati sul grande schermo da Marcello Mastroianni e Sofia Loren, stavolta ci sono Giulio Scarpati e Valeria Solarino, tornati dopo i successi cinematografici e televisivi sul palcoscenico del teatro, dove ha avuto inizio la loro formazione. «Il confronto non è tra Scarpati e Mastroianni o Solarino e Loren – commenta Scarpati, che in scena interpreta Gabriele, ex annunciatore radiofonico sospeso dal partito perché omosessuale. Qui siamo a teatro e il modo di comunicare e muoversi sul palcoscenico è totalmente differente», aggiunge l’attore, che spiega come la scelta di mettere in scena questo spettacolo nasca proprio dall’amore verso il film e dalla semplicità nell’adattarlo teatralmente, visto che si svolge in un unico ambiente e in un’unica giornata.
Quella del 6 maggio 1938 per l’esattezza, giorno della visita del Führer a Roma, festeggiata dalla città con una festosa parata, che fa da sfondo all’incontro tra Gabriele e Antonietta, casalinga analfabeta che vive per assecondare i bisogni del marito e della famiglia. Fin dall’apertura del sipario, d’altronde, lo spettacolo spiattella in faccia al pubblico la condizione della donna ai tempi del fascismo, dove l’appartenenza al partito vale, addirittura, più dell’onestà. «Sebbene lo spettacolo sia inserito in un determinato contesto storico, quello del fascismo – chiarisce Solarino – le tematiche trattate sono molto attuali. Anche se la condizione delle donne e degli omosessuali è molto cambiata da quei tempi, ci sono ancora delle discriminazioni che vanno superate».
«Il tema dell’emarginazione è molto attuale – fa eco Scarpati – perché se all’epoca essere omosessuali era considerato quasi un crimine, un motivo per essere portati al confino, oggi non è venuto meno quel senso di isolamento, che divide la società tra i pochi che stanno bene e i più che vivono nell’indifferenza e a cui abbiamo voluto dare voce».
«Ogni volta che ti avvicini a un personaggio distante da te la cosa più difficile è entrargli nell’anima – sottolinea la protagonista. Puoi interpretarlo e ripetere le sue battute, ma capire le sue motivazioni è sempre un passaggio difficile, che spesso avviene durante le prove». «Quello di Antonietta – aggiunge – l’ho amato da subito, perché le vuoi subito bene, e quindi pur essendo molto lontano da me come educazione, ceto sociale e modo di pensare, sono riuscita a entrarci subito in empatia».
Un’empatia che è stata di certo notata dal pubblico catanese, che ha premiato lo sforzo dei due attori e della compagnia con una pioggia di applausi. «Essere qui per me è molto importante – afferma Solarino, che per tutto lo spettacolo parla in dialetto siciliano, palermitano – perché facciamo questo spettacolo da tre anni ma non era ancora capitata una tappa siciliana e ci tenevo ad avere un riscontro da un pubblico che parla questa lingua». Scelta che non tutti gli spettatori hanno condiviso, ma a cui la regista Nora Vittorini teneva particolarmente. «All’epoca nessuno parlava italiano pulito, soprattutto tra le classi sociali più povere – chiarisce l’attrice – e non è stato facile impararlo. Ho vissuto a Modica, in provincia di Ragusa, dai sei mesi ai tre anni, quando mi sono trasferita a Torino, e quindi ho dovuto chiedere aiuto ad amici e parenti siciliani per la giusta cadenza».
Un elemento che sicuramente distanzia la rappresentazione teatrale dal film di Scola. «Il film lo conosciamo molto bene e lo amiamo molto, ma quando ci hanno proposto lo spettacolo abbiamo cercato di non pensarci troppo e di non imitarlo, ma di partire dal testo per ricrearlo a modo nostro e dar vita a dei personaggi personali».
Qui di seguito, alcuni dei post della PAGINA BLOG IN FB
IL SALUTO DI GIULIO SCARPATI ALLA SICILIA E...UN 'ARRIVEDERCI' PRESTO, MOLTO PRESTO IN TEATRO.
NOI ASPETTIAMO SORPRESE E NOVITA' ;)

Sicilian Post - Storie dalla Sicilia e dal mondo
Giulio Scarpati e Valeria Solarino: «Così abbiamo reso teatrale “Una giornata particolare”»
27/01/2018 - GIORGIA LODATO
«Per una volta, quando si parla di fascismo, al centro dell’attenzione non ci sono Hitler e Mussolini, ma due semplici esseri umani». Probabilmente è questo, per Giulio Scarpati, l’aspetto più importante dello spettacolo Una giornata particolare, adattamento teatrale – prodotto dalla compagnia “Gli Ipocriti” e diretto da Nora Venturini – del film di Ettore Scola del 1977, in scena al teatro Stabile di Catania fino a domenica 28 gennaio.
Nei panni dei protagonisti, interpretati sul grande schermo da Marcello Mastroianni e Sofia Loren, stavolta ci sono Giulio Scarpati e Valeria Solarino, tornati dopo i successi cinematografici e televisivi sul palcoscenico del teatro, dove ha avuto inizio la loro formazione. «Il confronto non è tra Scarpati e Mastroianni o Solarino e Loren – commenta Scarpati, che in scena interpreta Gabriele, ex annunciatore radiofonico sospeso dal partito perché omosessuale. Qui siamo a teatro e il modo di comunicare e muoversi sul palcoscenico è totalmente differente», aggiunge l’attore, che spiega come la scelta di mettere in scena questo spettacolo nasca proprio dall’amore verso il film e dalla semplicità nell’adattarlo teatralmente, visto che si svolge in un unico ambiente e in un’unica giornata.
Quella del 6 maggio 1938 per l’esattezza, giorno della visita del Führer a Roma, festeggiata dalla città con una festosa parata, che fa da sfondo all’incontro tra Gabriele e Antonietta, casalinga analfabeta che vive per assecondare i bisogni del marito e della famiglia. Fin dall’apertura del sipario, d’altronde, lo spettacolo spiattella in faccia al pubblico la condizione della donna ai tempi del fascismo, dove l’appartenenza al partito vale, addirittura, più dell’onestà. «Sebbene lo spettacolo sia inserito in un determinato contesto storico, quello del fascismo – chiarisce Solarino – le tematiche trattate sono molto attuali. Anche se la condizione delle donne e degli omosessuali è molto cambiata da quei tempi, ci sono ancora delle discriminazioni che vanno superate».
«Il tema dell’emarginazione è molto attuale – fa eco Scarpati – perché se all’epoca essere omosessuali era considerato quasi un crimine, un motivo per essere portati al confino, oggi non è venuto meno quel senso di isolamento, che divide la società tra i pochi che stanno bene e i più che vivono nell’indifferenza e a cui abbiamo voluto dare voce».
«Ogni volta che ti avvicini a un personaggio distante da te la cosa più difficile è entrargli nell’anima – sottolinea la protagonista. Puoi interpretarlo e ripetere le sue battute, ma capire le sue motivazioni è sempre un passaggio difficile, che spesso avviene durante le prove». «Quello di Antonietta – aggiunge – l’ho amato da subito, perché le vuoi subito bene, e quindi pur essendo molto lontano da me come educazione, ceto sociale e modo di pensare, sono riuscita a entrarci subito in empatia».
Un’empatia che è stata di certo notata dal pubblico catanese, che ha premiato lo sforzo dei due attori e della compagnia con una pioggia di applausi. «Essere qui per me è molto importante – afferma Solarino, che per tutto lo spettacolo parla in dialetto siciliano, palermitano – perché facciamo questo spettacolo da tre anni ma non era ancora capitata una tappa siciliana e ci tenevo ad avere un riscontro da un pubblico che parla questa lingua». Scelta che non tutti gli spettatori hanno condiviso, ma a cui la regista Nora Vittorini teneva particolarmente. «All’epoca nessuno parlava italiano pulito, soprattutto tra le classi sociali più povere – chiarisce l’attrice – e non è stato facile impararlo. Ho vissuto a Modica, in provincia di Ragusa, dai sei mesi ai tre anni, quando mi sono trasferita a Torino, e quindi ho dovuto chiedere aiuto ad amici e parenti siciliani per la giusta cadenza».
Un elemento che sicuramente distanzia la rappresentazione teatrale dal film di Scola. «Il film lo conosciamo molto bene e lo amiamo molto, ma quando ci hanno proposto lo spettacolo abbiamo cercato di non pensarci troppo e di non imitarlo, ma di partire dal testo per ricrearlo a modo nostro e dar vita a dei personaggi personali».
Qui di seguito, alcuni dei post della PAGINA BLOG IN FB
IL SALUTO DI GIULIO SCARPATI ALLA SICILIA E...UN 'ARRIVEDERCI' PRESTO, MOLTO PRESTO IN TEATRO.
NOI ASPETTIAMO SORPRESE E NOVITA' ;)
domenica 21 gennaio 2018
sabato 20 gennaio 2018
Grande successo in Puglia di 'Una giornata particolare' con Giulio Scarpati
Sta riscuotendo molti consensi, in questi giorni di fine tournée, lo spettacolo 'una giornata particolare'.
(Stasera alle 21, è la volta di Bitonto )
Stiamo notando molti iscritti alla Pagina Facebook in più e approfittiamo per invitare tutti a visitare questo Blog, di cui la Pagina è, per così dire. 'un'estensione' .

Qui una recensione di cui forniamo il link e inseriamo degli stralci
di Valerio Manisi da 'PM PugliaMag'
http://www.pugliamag.it/?p=998
"...La casualità voluta dal volo di un merlo scappato dalla gabbia, unisce la sofferenza dei due mondi che sfocerà poi in un meraviglioso bacio, di quelli che solo il cinema italiano ha saputo regalare e ben incastonare nei tempi cinematografici, nella storica sequenza di lenzuola appese al vento tra i cieli di Roma. Prenderà valore una semplice frittata, come l’abbandono di stereotipi imposti dalla carta stampata di regime, unica droga per le menti ignoranti dell’epoca e prima linfa vitale del Fascismo e delle sue illusioni. “Mi piaci così come sei”, confesserà Antonietta dopo aver udito la triste storia di Gabriele, emarginato per via della sua sessualità e della sua voce non aderente “al romano orgoglio”; una voce che ha dimostrato però alla donna prigioniera le meravigliose sfaccettature dell’uomo libero, senza camicia nera, e la bellezza della libertà di essere e dire esattamente ciò che si vuole....... Poi la scenografia e il disegno luci: più di ogni altro aspetto sono serviti ottimamente a tradurre in tempi teatrali la successione delle scene cinematografiche, passando da un piano all’altro, da una porta all’altra, da una sezione buia o illuminata all’altra. Uno spettacolo, in fine, che accende speranze nel teatro italiano, oggi fin troppo soffocato dall’inutile brama di “pseudo avanguardismo”, tra pacchiane appariscenze, violenza e nudi inopportuni. "
QUI UNA BELLA INTERVISTA per la tappa di Manfredonia
di Lina Mari da 'Stato Quotidiano'

Manfredonia, 19 gennaio 2018. L’incontro di due solitudini, ognuno a modo proprio, che nella giornata della parata di Hitler a Roma nel 1938 si scambiano la vita, l’amore e le speranze di un tempo incerto come fu quello ante-guerra.
‘Una giornata particolare’, film capolavoro di Ettore Scola del 1977 che aveva come protagonisti la coppia per antonomasia del cinema italiano Sophia Loren e Marcello Mastroianni, viene portato a teatro ormai da tre anni con la regia di Nora Venturini e i cui bravi interpreti sono Giulio Scarpati nel ruolo di Gabriele, omosessuale licenziato e che sta per partire al confino e Valerio Solarino nel ruolo di Antonietta, moglie e mamma piegata all’ideologia fascista. Il protagonista Scarpati, raggiunto telefonicamente, risponde gentilmente a qualche domanda per i lettori di Statoquotidiano.
Una giornata particolare è uno spettacolo emotivamente impegnativo. Come immaginerebbe oggi l’incontro tra Antonietta e Gabriele?
Sono sicuramente cambiate tante cose ma la condizione di emarginazione è sempre presente, cambiano le circostanze, le leggi ma come Antonietta e Gabriele oggi ancora tanti sono isolati rispetto a quello che succede intorno a loro. La scelta di Scola di ambientare la storia in una giornata del genere non è certo casuale: ogni battuta, ogni dettaglio è curato nei particolari dal regista proprio per dare l’idea di ciò che vuol dire solitudine.
Questi personaggi parlano con le loro azioni, sono fortemente efficaci e dalla vita travagliata ma che riescono a comprendere l’uno la verità dell’altra e ad innamorarsi nonostante le apparenti distanze.
Loren-Mastroianni, un confronto ‘pesante’ da sostenere: come ha affrontato la situazione alla prima dello spettacolo e poi come l’ha nel tempo elaborata?
Il confronto è inevitabile ma la grande differenza sta nel fatto che per Loren- Mastroianni si trattava di cinema mentre per me e la Solarino le emozioni sono totalmente differenti in quanto noi ci confrontiamo con uno spettacolo teatrale: la gente sempre nuova ogni sera, un contatto più diretto ma comunque i personaggi sono talmente belli che valeva la pena accettare la sfida.
Oggi è ancora possibile trovare riscatto nell’amore? Quanto è importante raccontare storie di questo tipo a teatro per sensibilizzare su temi che spesso vengono messi da parte?
Il bel teatro, scritto bene porta benefici a chi lo fa e a chi lo guarda al di là di cosa poi viene raccontato molto spesso, è insieme ragionamento ed emozione; l’affetto che scatta tra le persone non si può controllare, avviene quando meno te l’aspetti ed è questo che rende il sentimento sincero ed insostituibile ieri come in ogni tempo…è imprescindibile dall’essere umani.
A cura di Libera Maria Ciociola
Redazione StatoQuotidiano.it
(Stasera alle 21, è la volta di Bitonto )
Stiamo notando molti iscritti alla Pagina Facebook in più e approfittiamo per invitare tutti a visitare questo Blog, di cui la Pagina è, per così dire. 'un'estensione' .

Qui una recensione di cui forniamo il link e inseriamo degli stralci
di Valerio Manisi da 'PM PugliaMag'
http://www.pugliamag.it/?p=998
"...La casualità voluta dal volo di un merlo scappato dalla gabbia, unisce la sofferenza dei due mondi che sfocerà poi in un meraviglioso bacio, di quelli che solo il cinema italiano ha saputo regalare e ben incastonare nei tempi cinematografici, nella storica sequenza di lenzuola appese al vento tra i cieli di Roma. Prenderà valore una semplice frittata, come l’abbandono di stereotipi imposti dalla carta stampata di regime, unica droga per le menti ignoranti dell’epoca e prima linfa vitale del Fascismo e delle sue illusioni. “Mi piaci così come sei”, confesserà Antonietta dopo aver udito la triste storia di Gabriele, emarginato per via della sua sessualità e della sua voce non aderente “al romano orgoglio”; una voce che ha dimostrato però alla donna prigioniera le meravigliose sfaccettature dell’uomo libero, senza camicia nera, e la bellezza della libertà di essere e dire esattamente ciò che si vuole....... Poi la scenografia e il disegno luci: più di ogni altro aspetto sono serviti ottimamente a tradurre in tempi teatrali la successione delle scene cinematografiche, passando da un piano all’altro, da una porta all’altra, da una sezione buia o illuminata all’altra. Uno spettacolo, in fine, che accende speranze nel teatro italiano, oggi fin troppo soffocato dall’inutile brama di “pseudo avanguardismo”, tra pacchiane appariscenze, violenza e nudi inopportuni. "
QUI UNA BELLA INTERVISTA per la tappa di Manfredonia
di Lina Mari da 'Stato Quotidiano'

Manfredonia, 19 gennaio 2018. L’incontro di due solitudini, ognuno a modo proprio, che nella giornata della parata di Hitler a Roma nel 1938 si scambiano la vita, l’amore e le speranze di un tempo incerto come fu quello ante-guerra.
‘Una giornata particolare’, film capolavoro di Ettore Scola del 1977 che aveva come protagonisti la coppia per antonomasia del cinema italiano Sophia Loren e Marcello Mastroianni, viene portato a teatro ormai da tre anni con la regia di Nora Venturini e i cui bravi interpreti sono Giulio Scarpati nel ruolo di Gabriele, omosessuale licenziato e che sta per partire al confino e Valerio Solarino nel ruolo di Antonietta, moglie e mamma piegata all’ideologia fascista. Il protagonista Scarpati, raggiunto telefonicamente, risponde gentilmente a qualche domanda per i lettori di Statoquotidiano.
Una giornata particolare è uno spettacolo emotivamente impegnativo. Come immaginerebbe oggi l’incontro tra Antonietta e Gabriele?
Sono sicuramente cambiate tante cose ma la condizione di emarginazione è sempre presente, cambiano le circostanze, le leggi ma come Antonietta e Gabriele oggi ancora tanti sono isolati rispetto a quello che succede intorno a loro. La scelta di Scola di ambientare la storia in una giornata del genere non è certo casuale: ogni battuta, ogni dettaglio è curato nei particolari dal regista proprio per dare l’idea di ciò che vuol dire solitudine.
Questi personaggi parlano con le loro azioni, sono fortemente efficaci e dalla vita travagliata ma che riescono a comprendere l’uno la verità dell’altra e ad innamorarsi nonostante le apparenti distanze.
Loren-Mastroianni, un confronto ‘pesante’ da sostenere: come ha affrontato la situazione alla prima dello spettacolo e poi come l’ha nel tempo elaborata?
Il confronto è inevitabile ma la grande differenza sta nel fatto che per Loren- Mastroianni si trattava di cinema mentre per me e la Solarino le emozioni sono totalmente differenti in quanto noi ci confrontiamo con uno spettacolo teatrale: la gente sempre nuova ogni sera, un contatto più diretto ma comunque i personaggi sono talmente belli che valeva la pena accettare la sfida.
Oggi è ancora possibile trovare riscatto nell’amore? Quanto è importante raccontare storie di questo tipo a teatro per sensibilizzare su temi che spesso vengono messi da parte?
Il bel teatro, scritto bene porta benefici a chi lo fa e a chi lo guarda al di là di cosa poi viene raccontato molto spesso, è insieme ragionamento ed emozione; l’affetto che scatta tra le persone non si può controllare, avviene quando meno te l’aspetti ed è questo che rende il sentimento sincero ed insostituibile ieri come in ogni tempo…è imprescindibile dall’essere umani.
A cura di Libera Maria Ciociola
Redazione StatoQuotidiano.it
venerdì 12 gennaio 2018
Dal 10 Gennaio ultimi spettacoli della fortunata terza stagione di 'Una giornata particolare' con Giulio Scarpati
INTANTO UN ALBUM DI FOTO DI SCENA al Teatro Verdi a Pollenza
Oggi a Rovigo e qui un articolo sulla pièce
Troverete altri contenuti nella Pagina del Blog a questo link:
https://www.facebook.com/GiulioScarpatiBlogUfficiale/
Oggi a Rovigo e qui un articolo sulla pièce
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https://www.facebook.com/GiulioScarpatiBlogUfficiale/
Articolo da 'IO DONNA' e radiointervista a Giulio Scarpati
DA 'IO DONNA' , supplemento de 'Il Corriere della Sera' del 6 gennaio
Una bella intervista radio di Giulio, rilasciata il 5 dicembre scorso a Radio Planet on air, in occasione dello spettacolo portato al Teatro Masini di Faenza, dopo l'incontro con gli artisti
Ascolta "Giulio Scarpati - Una giornata particolare" su Spreaker.
Una bella intervista radio di Giulio, rilasciata il 5 dicembre scorso a Radio Planet on air, in occasione dello spettacolo portato al Teatro Masini di Faenza, dopo l'incontro con gli artisti
Ascolta "Giulio Scarpati - Una giornata particolare" su Spreaker.
giovedì 21 dicembre 2017
giovedì 25 settembre 2014
SU RAI5-- Sabato 4 ottobre OSCURA IMMENSITA' di M. Carlotto con Giulio Scarpati
IN ONDA SU RAI5--alle 21:15
Sabato 4 ottobre
OSCURA IMMENSITA' di M. Carlotto con Giulio Scarpati - regia Alessandro Gassmann
Tratto dal romanzo "L'oscura immensità della morte" la storia racconta un tragico fatto di cronaca, avvenuto nella provincia del nord-est italiano, che mette a confronto vittima e carnefice, entrambi lacerati da rispettivi drammi personali. Un originale noir che indaga, con sguardo neutrale e inquietante, tra le pieghe di un’umanità senza speranza, sprofondata in un limbo esistenziale dove il confine tra bene e male è una sottile linea capace di invertire i ruoli di vittime e carnefici. Registrato al Teatro Eliseo di Roma.
QUI un video promo di una delle tante repliche delle due Stagioni di questo bel lavoro
Sabato 4 ottobre
OSCURA IMMENSITA' di M. Carlotto con Giulio Scarpati - regia Alessandro Gassmann
Tratto dal romanzo "L'oscura immensità della morte" la storia racconta un tragico fatto di cronaca, avvenuto nella provincia del nord-est italiano, che mette a confronto vittima e carnefice, entrambi lacerati da rispettivi drammi personali. Un originale noir che indaga, con sguardo neutrale e inquietante, tra le pieghe di un’umanità senza speranza, sprofondata in un limbo esistenziale dove il confine tra bene e male è una sottile linea capace di invertire i ruoli di vittime e carnefici. Registrato al Teatro Eliseo di Roma.
QUI un video promo di una delle tante repliche delle due Stagioni di questo bel lavoro
Breve resoconto delle letture galileiane di Giulio Scarpati a Pisa
Direttamente dalla Pagina della "Fondazione Teatro Verdi" di Pisa, qualche foto e molti apprezzamenti per le letture galileiane tenutesi il 23 settembre:"Teatro pienissimo, ieri sera, e molto attento, per le letture galileiane di Giulio Scarpati illustrate da Alessandro Bettini, sulle musiche di Vincentio e Michelangelo Galieli suonate dal duo Dolcesuono. Alla fine, applausi per tutti.
Ringraziamo Silvano Patacca per le foto"
Da Brescia, articolo in 'onore' del libro di Giulio Scarpati
Sul Giornale di Brescia del 23 settembre è uscito questo articolo.
Lunedì 22 settembre presso la Libreria Università Cattolica del Sacro Cuore a Brescia, vi è stato un incontro in occasione della 21a Giornata Mondiale dedicata alla Malattia di Alzheimer.Nel corso di detto incontro, il libro "Ti ricordi la casa rossa" è stato citato ed elogiato come esempio e riferimento per familiari e medici.
Lunedì 22 settembre presso la Libreria Università Cattolica del Sacro Cuore a Brescia, vi è stato un incontro in occasione della 21a Giornata Mondiale dedicata alla Malattia di Alzheimer.Nel corso di detto incontro, il libro "Ti ricordi la casa rossa" è stato citato ed elogiato come esempio e riferimento per familiari e medici.
mercoledì 24 settembre 2014
domenica 21 settembre 2014
Scatti da 'Pordenone legge'. Presentazione libro di Giulio Scarpati
sabato 20 settembre 2014
News e interviste a Giulio Scarpati
Ricordiamo , intanto, l'incontro che avverrà tra pochissime ore a Pordenone come da calendario . ORE 12:00
Convento di San Francesco
Ti ricordi la casa rossa? Lettera a mia madre
Incontro con Giulio Scarpati. Intervista di Maria Grazia Capulli
QUI DA "Panorama"una bella e recente intervista
..."Ho scritto questo libro per me stesso. Perché solo sforzandomi di ricordare riuscivo a mettere ordine nell’inferno di sensazioni che questa malattia mi provocava. Perché le vittime siamo anche noi, noi che assistiamo a questa agonia. All’inizio era difficile: mi sedevo in camera e cercavo di mettere nero su bianco il senso di una vita, l’affetto più grande, i ricordi di famiglia. Spesso non ci riuscivo. Ho lasciato volutamente le cose più intime, e forse anche quelle più dolorose, alla fine. Però oggi che tutto è terminato devo dire che la scrittura di questi pezzi della nostra memoria mi hanno alleggerito il grande dolore..........
....Oggi Giulio Scarpati, oltre a continuare a recitare, a preparare un programma per la Rai, a selezionare testi di nuovi autori teatrali, viaggia in tutta Italia con il suo libro di ricordi. E li condivide: "Faccio molte presentazioni del libro e ogni volta, nella platea, vedo quelli che annuiscono, che hanno gli occhi lucidi, che sanno di cosa sto parlando. Poi si avvicinano e mi dicono 'Anche io...' e non c’è più bisogno di dire nulla, scatta un legame che nasce dallo stesso sconcerto iniziale, dallo stesso rifiuto, dalla stessa vergogna, dalla stessa rabbia e infine dalla stessa voglia di lottare per uscire da una prigione in cui noi familiari-vittime viviamo. E fermare i ricordi della nostra vita non è la soluzione ma è certamente un modo per alleggerire il proprio dolore, per accettarlo e trovare un senso a ciò che è stato e che deve rimanere vivo dentro di te. È questo, in fondo, il senso della memoria".
L'INTERA INTERVISTA A QUESTO LINK:
dhttp://www.panorama.it/scienza/salute/alzheimer-giulio-scarpati/
Convento di San Francesco
Ti ricordi la casa rossa? Lettera a mia madre
Incontro con Giulio Scarpati. Intervista di Maria Grazia Capulli
QUI DA "Panorama"una bella e recente intervista
..."Ho scritto questo libro per me stesso. Perché solo sforzandomi di ricordare riuscivo a mettere ordine nell’inferno di sensazioni che questa malattia mi provocava. Perché le vittime siamo anche noi, noi che assistiamo a questa agonia. All’inizio era difficile: mi sedevo in camera e cercavo di mettere nero su bianco il senso di una vita, l’affetto più grande, i ricordi di famiglia. Spesso non ci riuscivo. Ho lasciato volutamente le cose più intime, e forse anche quelle più dolorose, alla fine. Però oggi che tutto è terminato devo dire che la scrittura di questi pezzi della nostra memoria mi hanno alleggerito il grande dolore..........
....Oggi Giulio Scarpati, oltre a continuare a recitare, a preparare un programma per la Rai, a selezionare testi di nuovi autori teatrali, viaggia in tutta Italia con il suo libro di ricordi. E li condivide: "Faccio molte presentazioni del libro e ogni volta, nella platea, vedo quelli che annuiscono, che hanno gli occhi lucidi, che sanno di cosa sto parlando. Poi si avvicinano e mi dicono 'Anche io...' e non c’è più bisogno di dire nulla, scatta un legame che nasce dallo stesso sconcerto iniziale, dallo stesso rifiuto, dalla stessa vergogna, dalla stessa rabbia e infine dalla stessa voglia di lottare per uscire da una prigione in cui noi familiari-vittime viviamo. E fermare i ricordi della nostra vita non è la soluzione ma è certamente un modo per alleggerire il proprio dolore, per accettarlo e trovare un senso a ciò che è stato e che deve rimanere vivo dentro di te. È questo, in fondo, il senso della memoria".
L'INTERA INTERVISTA A QUESTO LINK:
dhttp://www.panorama.it/scienza/salute/alzheimer-giulio-scarpati/
giovedì 18 settembre 2014
Qualche informazione sugli inviti per Giulio Scarpati a Pisa
"IO DICO L'UNIVERSO. Letture galileiane" interpretate da GIULIO SCARPATI
"Fondazione Teatro Verdi di Pisa:
Da martedì 16 sono in distribuzione allo sportello "Informazioni" del Nostro Teatro, in via Palestro 40, Pisa, gli inviti per "IO DICO L'UNIVERSO. Letture galileiane" interpretate da GIULIO SCARPATI e presentate nel nostro Teatro martedì 23 settembre alle ore 20.30 dalla Società Italiana di Fisica in occasione del 450° anniversario della nascita di Galilei, fra gli eventi del 100° Congresso Nazionale S.I.F. - Pisa 2014.
Maggiori informazioni sul sito della S.I.F. http://congresso.sif.it/ e sul nostro sito. "
-tratto dal post della Pagina Facebook della Fondazione
"Fondazione Teatro Verdi di Pisa:
Da martedì 16 sono in distribuzione allo sportello "Informazioni" del Nostro Teatro, in via Palestro 40, Pisa, gli inviti per "IO DICO L'UNIVERSO. Letture galileiane" interpretate da GIULIO SCARPATI e presentate nel nostro Teatro martedì 23 settembre alle ore 20.30 dalla Società Italiana di Fisica in occasione del 450° anniversario della nascita di Galilei, fra gli eventi del 100° Congresso Nazionale S.I.F. - Pisa 2014.
Maggiori informazioni sul sito della S.I.F. http://congresso.sif.it/ e sul nostro sito. "
-tratto dal post della Pagina Facebook della Fondazione
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