mercoledì 26 settembre 2007

NOTIZIE DAL SET DI "DON ZENO".

POSTO QUI DEGLI STRALCI DI DUE ARTICOLI DI OGGI, 26 SETTEMBRE

DA “LA GAZZETTA DI MODENA”

Ciak, nella Bassa si gira 'L’uomo di Nomadelfia'

Giulio Scarpati nei panni del sacerdote di San Giacomo che fondò la comunità
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ALBERTO SETTI
MIRANDOLA. Giulio Scarpati, l’attore di “Un medico in famiglia”, esce dalla chiesa di San Biagio e tagliando a passo spedito una folla di persone con abiti semplici di cinquanta anni fa, si avventa sul “palo della cuccagna”, per scalarlo. Discendendo, grida con voce ferma: «E adesso venite tutti in chiesa...». La gente, colpita, applaude. E’ accaduto ieri pomeriggio, davanti a telecamere, registi, comparse che vengono da lontano e da vicino. Scarpati a San Biagio, dal 15 settembre, veste i panni di Don Zeno Saltini, il fondatore di Nomadelfia. Don Zeno è deceduto il 15 gennaio del 1981, ma ha consegnato alla storia la comunità di Nomadelfia, che oggi a Grosseto ospita 350 persone, per lo più giovani. Don Zeno, Arianna (nota come mamma Nina) e i loro collaboratori rappresentarono un fenomeno pressochè unico, un caso dirompente di solidarietà tra gli uomini, in un mondo oggi sempre più votato all’egoismo. Un fenomeno così dirompente da meritare la prima serata della Rai, nella fiction da 200 minuti che la “Red Film” sta producendo nella Bassa. Per questo ruolo è stato scelto Scarpati, l’attore di “L’uomo della carità - Don Luigi Di Liegro” e di “Un medico in famiglia”. La scena girata ieri a San Biagio ricostrusice uno degli episodi che portarono don Zeno alla ribalta della sua comunità, quella di San Giacomo Roncole di Mirandola. Il vero don Zeno, per svegliare le coscienze di quella comunità, sfidò il ghiaccio che l’effetto-serra oggi ha relegato nei ricordi degli anziani. Scarpati, in mancanza di quel ghiaccio che trasformava i canali in rischiose piste per irresponsabili e ammirati eroi della civiltà contadina, nella ricostruzione della fiction ha sfidato la gravità del palo della cuccagna. Così il copione ieri ha riproposto l’applauso delle comparse, primo segno del fascino che il sacerdote seppe conquistare nella Bassa. Ieri sul sagrato della chiesa si sono alternate circa 150 persone. Comparse e attori. Alcuni sono volti noti della zona: la famiglia Luppi di San Felice, Rossi di Mirandola. E Ferrari di Solara, il commerciante che fa da controfigura a Don Zeno nelle sue “scorribande” in moto. «Anzi, le moto gliele ho anche prestate», precisa ironicamente Ferrari, che di moto d’epoca ne possiede un paio, appositamente sistemate per sembrare quella di Don Zeno. Per selezionare le comparse, durante la Sagra di San Biagio c’è stata una vera e propria “chiamata”. Un tam-tam che ha schivato i canali ufficiali, per mantenere sufficiente riservatezza all’avvenimento. Che ora non è più possibile: per girare le scene le strade sono state chiuse, il paese abbellito. E gli alberghi e ristoranti della zona, a cominciare dal bar Calanca, pullulano di attori, tecnici, comparse. Così, non è difficile incontrare Scarpati 'Dalla Marta',.....E’ affabile, gentile, nulla a che vedere con i vip altezzosi che la tv spesso gonfia, facendoli lievitare lontano dalla gente. Scarpati invece ama stare con la gente, e non disdegna un sorriso ai curiosi che ormai si accalcano a ridosso del set. ......a fine agosto era stato allestito in Bulgaria, per girare altre scene di campagna. ..nei prossimi giorni verrà spostato in un edificio tra Medolla e San Biagio, quindi a Carpi. La Red Film e la Rai si avvalgono ovviamente di quanti don Zeno l’hanno visto e vissuto da vicino. ...........Il film si chiamerà “L’uomo di Nomadelfia” e sarà mandato in onda dalla Rai nella prossima primavera, tra Aprile e Maggio del 2008. Andrà in onda, secondo la prima impostazione, in due puntate, ciascuna di circa 100 minuti di durata. Come detto, la realizzazione è stata affidata alla Red Film, la casa cinematografica di Roma che ha recentemente vinto la Palma d’Oro. Di cifre ufficiali non si parla, ma c’è chi prevede un investimento di circa 4 milioni di euro. Anche questo per dare la misura dell’importanza attribuita all’avvenimento.

L’ATTORE
Gnocco fritto e tortellini dalla Marta

Tortellini, gnocco fritto e altre pietanze tipiche della Bassa. Alle cene di Giulio Scarpati, in questi giorni di lavoro a San Felice sul Panaro, ci pensa la signora Marta, della trattoria “Dalla Marta”, in via Forcole. E, a sentire la locandiera, pare che la cucina modenese all’attore romano piaccia eccome, tanto che quello con la rustica trattoria è diventato ormai un appuntamento fisso, al termine di una giornata di lavoro tra un ciak e l’altro per il suo prossimo film.

2 commenti:

Admin ha detto...

Che sia buongustaio, non c'è dubbio!!
Dovrebbe ....forse...mangiare un po' più lentamente.(no, Giulio?...!)

elena ha detto...

Non ho ragione quando dico che è ... Don Chisciotte...??? Ora ha trovato anche il palo della cuccagna... Beh... spero almeno che l'avrà fatto a ...stomaco vuoto....