venerdì 2 aprile 2010

Scarpati: " tutelare e difendere i diritti dei giovani attori "


Roma, 1 apr. (Labitalia) - "L'obiettivo del nostro sindacato deve essere innanzitutto quello di tutelare e difendere i diritti degli attori giovani, agli esordi, di quelli meno conosciuti, che, purtroppo, per questo motivo hanno meno possibilità e opportunità di altri". E' questa la nuova 'mission' di Giulio Scarpati, l'indimenticabile Lele di 'Un medico in famiglia', e da poche ore presidente del Sindacato attori italiani (Sai), organizzazione con oltre 2.000 iscritti e aderente a Slc Cgil.

QUI L'ARTICOLO COMPLETO:

2 commenti:

Anonimo ha detto...

più che giusto, soprattutto il fatto di avvicinare i giovani al teatro.
io ho iniziato ad andare a teatro proprio grazie a giulio.
infatti visto troppo buono è cresciuta in me la curiosità di conoscere altri artisti in altri generi e penso proprio che il prossimo anno mi farò l'abbonamento al bonci di cesena! giusto.. grazie giulio!!!

Elena ha detto...

"La persona giusta al posto giusto"... mi sembra che eravamo tutti d'accordo, appena letta la notizia... Ed ecco la conferma con questa intervista, dove, in poche ma precise "idee" Giulio dimostra che la scelta è stata quella giusta!
Finalmente si parla di "investire nella cultura", e mettere in risalto il VERO ruolo dell'attore che non è quello di comparire su qualche copertina di uno dei tanti settimanali in edicola.
E la parola che, oggi in praticamente tutti i settori, sembra essere dimenticata.."merito"... Il merito che si ottiene con lo studio, la preparazione, la fatica e non con l'improvvisarsi in un "mestiere" come quello dell'attore che si impara solo con la passione e lo studio e non uscendo da un qualsivoglia "reality"...
E avvicinare i giovani al teatro in qualsiasi modo: con biglietti meno cari,spettacoli "accattivanti" ma non per questo di basso livello culturale, far tornare il teatro in televisione. Io lì ho imparato a conoscerlo e ad amarlo: a 14-15 anni, da uno schermo di una vecchia tv in bianco e nero... E, non ultima cosa nè meno importante, poter "girare" film e fiction nel nostro belissimo paese con i nostri valentissimi operatori, attori e maestranze, che non valgono meno - anzi...- di quelli di tanti altri paesi di qua e di là dell'oceano...
E' un impegno importante e delicatissimo quello che si è "preso sulle spalle" Giulio, ma la passione che mette sempre in tutto sarà la molla principale per ridare la giusta dignità ad un settore tanto importante per la nostra cultura.
Grazie Giulio e .."buonissimo" lavoro!