martedì 14 ottobre 2008

Il «Richiamo» di Buck: un antidoto alla dislessia


Ci sono classici che fanno parte del bagaglio di letture dei ragazzi, ma quanti ragazzi dislessici o con difficoltà di lettura hanno effettivamente la possibilità di leggere queste storie?

Il progetto della casa editrice Biancoenero è di recuperare lettori tra bambini in difficoltà nonché tra giovanissimi che sembrano sempre più disaffezionati( come risulta dalla ricerca degli editori italiani (AIE), secondo la quale dal 1997 si sono persi ben 600 mila giovani lettori).
La collana “Raccontami” punta quindi sui classici di sempre, cercando di mettere il lettore il più possibile a suo agio.
Sono già in libreria 'Il Richiamo della Foresta' di Jack London, a cura di Fabrizio Casa. Libro con CD, letto da Giulio Scarpati, e Il Giro del Mondo in 80 giorni di Jules Verne a cura di Fabrizio Casa. Libro con CD, letto da Pierfrancesco Poggi.

SU QUESTA POSITIVISSIMA INIZIATIVA C'E' UN APPROFONDIMENTO A QUESTO LINK:

QUI IL SITO DELLA CASA EDITRICE:

3 commenti:

eva ha detto...

"Pierino frequenta la seconda elementare: è intelligente, vivace, creativo. Ha instaurato un buon rapporto con i compagni e con gli insegnanti; si mostra autonomo nel lavoro scolastico. E' generalmente impegnato nelle attività e ha raggiunto un buon grado di competenza nelle diverse aree di apprendimento.
Tuttavia presenta problemi nella lettura (nonostante la sua buona comprensione del testo) e nella scrittura (con errori ortografici frequenti e ripetitivi, inversione di lettere e di numeri, scambio di posizione delle sillabe, omissione di vocali)..."
Quante volte, insegnanti come me, si sono trovati a dare una 'definizione', un giudizio sommario ed approssimativo come questo...!
Non va sottovalutato un bambino dislessico...
Di solito, gli insegnanti lo 'riconoscono'.
Temono, tuttavia, di farne partecipi i genitori..Spesso ho inconrato genitori 'resistenti', di quelli che, comprensibilmente, non riescono ad accettare questo 'disagio'..perchè di disagio si tratta.Un 'disturbo' che, se 'monitorato', riconosciuto e 'curato' con tecniche specifiche,può non creare seri problemi nello sviluppo del bambino (e, poi, dell'adolescente): sfiducia nelle proprie capacità, sensazione di inadeguatezza, sofferenze, frustrazioni, isolamento, depressione...

Approvo senz'altro queste iniziative degli audiolibri e non nego di averle 'segnalate' a genitori di miei alunni o amiche madri di bambini con queste difficoltà.
I risultati del mio 'sondaggio personale' in merito sono davvero significativi....

Elena ha detto...

Avevo già visto qualche tempo fa la "realizzazione" anche di questo audiolibro e concordo anch'io che è un'"operazione" molto importante, di certo soprattutto per bimbi che hanno problemi - come ha sottolineato eva che è..."del mestiere" - ma anche per chi non sia autonomo: penso a quei bambini (e anche no...un "buon" libro non ha età...)o ipovedenti o privi totalmente di vista o semplicemente in età prescolare che non sanno ancora leggere. Un audiolibro, come surrogato di baby sitter, è certo molto meglio della tv e ricordo che a casa mia "giravano", per i più piccoli, libri corredati di cassette audio che si compravano in libreria (all'epoca le edicole non tenevano tanta "mercanzia"): pur avendo nonna, zie, sorelle e mamme sempre disponibili a leggere libri di favole e non ai più "piccoli" di casa, ogni tanto i "grandi" si prendevano un po' di "libertà" e mettevano la cassetta in un registratore e il "piccolo" di turno passava il tempo "sognando" d'essere, di volta in volta, una fata, un avventuriero,un capo indiano,una principessa (scusate ma siamo solo femmine...) o semplicemente il classico Cappuccetto Rosso..

Anonimo ha detto...

Com'era piacevole prendere tra le mani un nuovo libro, con una nuova avventura, sentire il delicato fruscio delle sue pagine, il suo profumo, sfogliarlo,leggerlo ed andare con la fantasia.
Dopo averlo letto si metteva nella libreria con ordine, accanto a quelli già letti e si guardava con orgoglio e un po' di gelosia se qualcuno lo spostava dal suo posto.
Perchè adesso un bambino non legge più ?
Cosa è cambiato?
D.