venerdì 28 marzo 2008

UNA SERATA..PARTICOLARE...

Giulio Scarpati-27 marzo"Saletta Gramsci"-Pistoia
Questo è un blog dedicato a Giulio Scarpati ma, in quanto blog, anche un 'diario' dove ogni tanto è il caso di raccontare qualcosa..
Ebbene, ieri sera, a Pistoia, Giulio ha recitato leggendo.

Mi piace postare qualche impressione di chi è stato presente all'evento:
Una cosa è leggere un racconto, soprattutto quando è fatto di sensazioni, dialoghi, momenti, situazioni, un'altra è "vederlo" letto. Giulio è riuscito a creare l'atmosfera perfetta: era, di volta in volta, il narratore - che però trasmetteva, comunque, le sensazioni di colui che stava narrando-e/o i singoli personaggi: Eduard, Alice, la direttrice, la bidella... si "trasformava" improvvisamente e senza nemmeno che il pubblico si accorgesse del cambiamento, di volta in volta nell'uno o nell'altro. Senza mai ,però, essere "sopra le righe": era come "vedere" quei personaggi che si muovevano ed “interagivano” uno con l'altro in un’ unica persona; il tutto con una "apparente" semplicità e "facilità".
Il viso era quello dell'incredulo Eduard che poi improvvisamente diventava quello della "timorosa" Alice o della direttrice prima inflessibile e poi, man mano che il racconto procedeva, procedeva, anche la "trasformazione" dei personaggi...Tutto è partito lentamente, quasi in sordina. Poi, un crescendo continuo dove i momenti più ironici, "saltavano" fuori improvvisamente, sorprendendo anche lo spettatore che, magari, era solo attento allo svolgersi della vicenda.Il tutto senza ‘strafare’… Il pubblico ha assistito con grande partecipazione e coinvolgimento ad un teatro ‘letto’ cui non si è, in verità, abituati.(ELENA)
....Saletta pienissima di gente, a dimostrazione che il buon teatro e l’intrattenimento intelligente sono sempre ricercati e apprezzati da un numero molto grande di persone… a vedere questa cosa viene da pensare che forse, i signori delle televisioni ci fanno più stupidi e qualunquisti di quanto siamo realmente.....il testo di Kundera ha reso pienamente onore alle grandissime capacità recitative di Giulio… la sua voce, diversa nelle sfumature e nei tratti a seconda del personaggio parlante, e la sua mimica hanno conquistato subito tutti i presenti.
Un testo che in modo leggero ed ironico indaga le grandi contraddizioni che vigono da sempre nel rapporto tra l’uomo e la religione, tra il nostro modo di giudicare come gli altri vivono la religione e come la intendiamo noi nel nostro piccolo.
Risate in sala e un’atmosfera piacevole che è stata fedele testimone della bravura del “nostro” Giulio.....Una disponibilità e una simpatia naturale che ha conquistato tutti i presenti. Sempre sorridente, ha firmato autografi e posato per foto assieme a chiunque glielo chiedesse, mettendo tutti a proprio agio, senza quella spocchia che attori molto meno talentuosi e titolati di lui spesso mostrano di possedere in grande quantità.
Per non parlare poi dell’occhio di riguardo che ha avuto per noi del blog…
(CLAUDIA)

A giudicare da questi commenti, direi che Giulio ci sia riuscito e direi anche la nota frase: “Il pubblico va ‘educato’”…E il teatro è il solo mezzo che possa farlo..

2 commenti:

natascia ha detto...

Come ho già detto anche nei messaggi lampo, Giulio è stato davvero molto bravo..E' riuscito a trasformarsi da un personaggio all'altro con "naturalezza" e a trasmettere al pubblico lo stato d'animo e le sensazioni dei protagonisti del racconto...E' stato come se quelle pagine scritte "prendessero vita"...

Elena ha detto...

Non aggiungo altro a quanto la cara "eva" ha messo nel blog se non che ho, certamente, re-imparato a leggere...anche se ho quasi sempre letto con gli occhi che ciascuno di noi ha "dentro" (ci sono in tutti...basta saperli trovare)quasi certamente per il mio animo di "sognatrice", ora so che c'è anche un altro modo per leggere: cercare di "vedere" veramente quello che chi scrive voleva che noi lettori "vedessimo". Ma l'ho imparato solo perchè l'ho visto "fare" con i miei occhi... Non è facile..tuttaltro... e Giulio non ci ha messo solo tutto il suo "mestiere" ma soprattutto ha dato un grande insegnamento di come la parola "scritta" possa farsi cosa "viva"... Era già successo con Checov e le lettere che "raccontavano" una vita. A Pistoia, l'entusiasmo del pubblico ha fatto vedere quanto la gente "voglia" imparare...
E, chiudo con un GRAZIE enorme ad eva che ha creato questo blog e mi ha dato la possibilità di "riscoprirmi" e di incontrare le...evite, Natascia, Claudia, Giovanna....