sabato 4 giugno 2011

Intervista a Giulio Scarpati dal Bellaria Film Festival



Bellaria Film Festival 2011: Giulio Scarpati a conversazione con Alberto Crespi. C'è grande soddisfazione per il successo delle prime due giornate del Bellaria Film Festival: "c'è una bellissima atmosfera" conferma il direttore Fabio Toncelli ringraziando il pubblico per l'entusiasmo dimostrato prima di introdurre l'incontro con Giulio Scarpati, presidente della giuria del festival, intervistato da un altro componente della giuria, nonchè collaboratore di Report, Alberto Crespi, sul palco del cinema Astra.

[...]Un lungo applauso scoppia in sala quando Scarpati dichiara che oggi in Italia ci vorrebbe più coraggio nel raccontare le storie, più voglia di rischiare e la tv dovrebbe essere innovativa: "I numeri dell'auditel sono importanti accompagnati dalla soddisfazione di aver fatto bene il tuo lavoro...ma l'auditel dovrebbe essere vissuto con meno ansia" a cui si unisce Crespi "e, soprattutto, l'auditel non dovrebbe essere una scusa per fare sempre le stesse cose".
L'incontro si conclude con Giulio Scarpati che lancia un appello all'organizzazione del Bellaria Film Festival: "Mi piacerebbe che il Festival tornasse a essere un punto di riferimento per il cinema indipendente, anche per i documentari certo, ma sarebbe bello che tornasse a raccontarlo".

QUI l'intero articolo:
http://www.mauxa.com/approfondimenti/2011-06-04-bellaria-film-festival-2011.html

3 commenti:

elena ha detto...

Prima di tutto un GRAZIE a Giulio per la compagnia che ci ha voluto regalare dopo la conferenza:quattro chiacchiere tra amici è la cosa più bella e rilassante che ci sia.
Ora una personale riflessione sulla conferenza. Avere da un lato Giulio e dall'altro un' "intervistatore" che sa fare il suo "mestiere" non è cosa che si veda spesso: quello al quale ho assistito è stata una sorta di "chicchierata" tra Alberto Crespi e Giulio e tutto si è svolto in scioltezza, rilassati, tra il serio - molto - e il faceto - giustamente dosato - dove si è parlato di cinema, ma non solo. Partendo dalla "storia" personale di Giulio - beh credetemi..l'aneddoto delle zie "claque" raccontato dallo stesso protagonista ha un "sapore" molto più divertente che semplicemente letto... -si è in realtà parlato di quella che forse -purtroppo..- sta diventando la "settima arte", dell'importanza della qualità degli spettacoli, soprattutto televisi, che si dovrebbe "misurare" in "sostanza" non tanto a "numero"; dei giovani che vogliono intraprendere questo mestiere- sia sul palcoscenico che davanti ad una macchina da presa- che sono tanti ma ai quali non sono dati gli strumenti adatti..anzi il più delle volte è data loro l'illusione che "fare il mestiere dello spettacolo" equivalga ad "essere famosi". E qui Giulio ha portato il proprio esempio: la gran parte del pubblico ha aspetto oltre 20 anni prima di "accorgersi" di Giulio Scarpati ed è stata proprio la televisione a far sì che poi quello stesso pubblico andasse a teatro e scoprisse che anche il teatro c'era... D'accordo, d'accordissimo sulla "paura" che-soprattutto la nostra televisione- ha di affrontare temi "difficili", scomodi, diversamente a quella d'oltreoceano. E' un vero peccato perchè non è altro che mettere sullo schermo la vita "VERA" di tutti i giorni, quella che si legge sui giornali o si sente ai tg o se ne fa dei talk show che diventano poi loro stessi "spettacolo". Davvero: l'augurio che Bellaria possa diventare anche uno spazio per quel cinema indipendente che ha poca, pochissima visibilità ma che spessissimo è di qualità, è l'augurio di anche di noi tutti che eravamo lì e che abbiamo potuto assistere a una - troppo breve... - mezz'ora di riflessioni, "condite" da un po' di allegria, ma "concrete", mai banali e che la televisione le poche volte che "osa" lo fa a notte fonda...
Grazie ancora Giulio!

Naty ha detto...

Grazie a Giulio anche da parte mia e di Fabrizio per la bella serata.
Speriamo di rivederci presto..
Un abbraccio grande

Michela ha detto...

Giulio grazie davvero per la bella serata! Grazie per la tua semplicità,la tua spontaneità e la tua simpatia!
un abbraccio grande e alla prossima.