venerdì 14 maggio 2010

Giulio Scarpati alla conferenza stampa Slc-Cgil

Conferenza stampa Slc-Cgil contro la delocalizzazione dei film e/o fiction all'estero.Interviene il presidente del SAI Giulio Scarpati.

1 commento:

Elena ha detto...

Un banale "Concordo in pieno!" sarebbe poco e scontato... Vorrei, invece, "appoggiandomi" ai tanti concetti espressi così chiaramente da Scarpati nella sua...funzione istituzionale, cercare di ricordare alcune cose.
La professionalità del nostro cinema, che, appunto, oltreoceano ci è sempre stata riconosciuta, copiata e premiata - dimentichiamo "Sciuscià","Ladri di biciclette","La strada", "Otto e mezzo"e via via passando da lo splendido "Il giardino dei Finzi Contini"a "Mediterraneo" o "La vita è bella", tutti vincitori degli Oscar?
E quante nomination e Oscar vinti per la fotogografia, i costumi, la musica? Dimentichiamo un Rambaldi o un Moroder?
E al "confezionamento" di questi prodotti come di tantissime nostre fiction girate all'estero "perchè costa meno" e che il mondo ci invidia e che esportiamo, quanta professionalità "nascosta" c'è dietro?
E i nostri paesaggi? "Merce" preziosissima da esportare e che "riporterebbe" a noi tanto a livello di turismo, amore per l'arte e il paesaggio italiano... si dirà: ma tante "location" oggi non esistono più..... e la "fantasia"? C'è uno stupendo film che le "location" originali non poteva certo trovarle..mi riferisco a "Romeo e Giulietta" del maestro Zeffirelli. La Verona dei Montecchi e dei dei Capuleti, non c'è più..ma c'è la splendida Toscana, l'alto lazio, l'Umbria con i loro angoli medievali che sembrano fermati nel tempo e nello spazio...e con quelli è stato "creato" un prodotto che è sempre vivo, attuale, come fosse girato ieri...
E lo stesso "Don Zeno"? certo, in parte è stato girato all'estero..ma quel piccolo angolo di Emilia, quella minuscola e intatta nel tempo, "corte", con la sua chiesa, il pozzo, gli edifici intatti e, sullo sfondo, i filari di alberi della incantevole pianura padana?
Ecco.. allora perchè essere sempre "malati" di esterofilia o spaventati di costi, spese che sembrano inutili ma che nella cultura - e il BUON cinema e la BUONA televisione SONO cultura...- sempre ripagano?
Speriamo che ritorni la consapevolezza di tutto questo e di tanto altro... Sicuramente la professionalità e l'amore che Scarpati ha per questa forma di "arte" porteranno certamente i loro frutti..
Grazie a Giulio anche per questa difficile ma tanto, tanto meritoria fatica...