mercoledì 18 novembre 2009

E chi lo ferma più 'IL MEDICO'???


Nuovo eccezionale risultato d'ascolto per Un medico in famiglia : martedì 17 novembre il primo episodio, in onda alle 21.19, è stato seguito da 7.838.000 spettatori (share del 28,30%) e il secondo da 7.353.000 (30,22). Lunedì prossimo l'ultima attesissima puntata.

E, tratta da 'Il Tempo', altra intervista a Giulio Scarpati
Tiberia De Matteis
18/11/2009
Scarpati: "Vinciamo perché i nostri sono sentimenti veri"
Il sorpasso di «Un medico in famiglia» su «Il Grande Fratello» si spiega con la ricerca di un'autenticità di sentimenti garantita meglio da una creazione di fantasia che da un'operazione spettacolare solo apparentemente vicina alla realtà per Giulio Scarpati, protagonista della fortunata fiction di Rai Uno tornato dopo anni di assenza.
Giulio Scarpati, come interpreta le scelte dei telespettatori?
Anche se l'Auditel non va enfatizzato, sono contento che piaccia un prodotto creativo che racconta una storia, imitando i sentimenti reali della gente e permettendo l'identificazione. La battaglia non è fra i contenuti buoni e la trasgressione, bensì tra la proposta di una famiglia più o meno reale e una struttura che sembra corrispondere al vero e invece è tutta costruita. Se le prime edizioni del «Grande Fratello» presentavano reazioni inconsapevoli e istintive, ora è tutto prevedibile.
Gli Italiani hanno voglia di valori alti?
La famiglia Martini è legata da un eccesso di amore e di bontà. Per esempio, il primo bacio di Annuccia al fidanzatino scoperto da Lele mezzo ubriaco ha colpito gli spettatori perché non è un evento commerciale, ma un momento umano.
Lele si innamora di una donna più giovane...
Non è un fatto molto originale: accade spesso e anche fra chi lavora nello spettacolo. C'è il bisogno di progettare un futuro e allungarsi la vita per non riconoscere il tempo che passa.
È immune da questi espedienti?
Cerco di mantenere viva la passione per mia moglie con impegno: mi rifiuterei di stare insieme solo perché abbiamo due figli.
Sembra che nel privato sia molto più puro di Lele...
Forse sì. Sto persino lavorando in teatro in uno spettacolo intitolato «Troppo buono», scritto da Marco Presta, che denuncia i mali della bontà intesa come uno stereotipo che può diventare una gabbia. Il personaggio finirà per usare la cattiveria che non ha mai mostrato con citazioni che vanno da Dostoievskij a Califano.
La popolarità di Lele è un limite per la sua carriera?
È stato importante mantenere un'identità e tenerlo a bada. Scarpati contiene Lele e non viceversa. Il teatro mi permette di spiazzare e sorprendere, vivendo altre infinite possibilità di essere.

3 commenti:

Elena ha detto...

Ecco..allora vorrei parlare seriamente, una volta tanto...anche perchè lo faccio "a freddo" questa volta....la puntata di ieri lo meritava proprio...
Non ho "riso" ieri sera...Sì, ci sono state scene esilaranti con Melina, Dante e la zia o le "uscite" della grandissima Ave...
Però, ieri, ho visto..la "vita", la realtà più reale di qualsiasi reality più o meno taroccati...
La vita non è tutta gioia e "mulino bianco"...La vita riserva cose che mai ci si potrebbe aspettare...Un grande,grandissimo amore che può "rompersi" per una sciocchezza fatta senza pensare, perchè si è convinti di essere trascurati, non pensati...e allora ci si mette una pezza...si crede..da noi si dice-lo direbbe la saggia Ave..- "peso el tacon che el sbrego" e si..."confessa"..ma in realtà si "butta" su chi si ama il proprio peso, convinti che comunque si verrebbe capiti...
I figli possono dare gioie immense e "nascondere" dentro per anni i propri vuoti, le proprie solitudini soprattutto se questi vuoti, queste solitudini sono provocate da chi più ami..una madre...un padre.... E allora i figli, che quel padre lo amano più di loro stessi, con la rabbia dell'adolescenza o la "saggezza" dell'età adulta finalmente trovano il coraggio di confessare quello che per anni si sono tenuti dentro...
Un padre può essere il padre migliore del mondo...lo è stato...lo è... eppure solo davanti a "questi" figli cresciuti troppo in fretta ("ma io non me la sono nemmeno goduta" disse mio padre a mia madre, quando mia sorella si sposò...)o, semplicemente "cresciuti" senza che lui li vedesse crescere, può improvvisamente prendere decisioni che solo un minuto prima non avrebbe mai pensato e decidere di "tornare" alla sua vecchia vita dove carriera, lavoro, elogi non hanno la stessa importanza di un sorriso o di un abbraccio...
Un uomo può capire che ha lasciato scappare la vera felicità per un momento di "entusiasmo" forse per nascondere un'altra grande delusione, ed è convinto che sia facile riprendersi quella felicità con gesti che, certo, 10 anni prima non avrebbe avuto il coraggio di fare... e poi scoprire che quella persona che lo ama profondamente ha anche lei dei "diritti", delle priorità, dei momenti in cui deve "riprendersi" la propria vita...e capire che non è così facile...
Una donna che ha avuto una vita non facile ma che ha sempre cercato di prenderla col sorriso e di - apparentemente - scherzarci su e "accettare" quello che avrebbe voluto per sè invece "preso" da tutt'altro e andarsene non per non affrontare il dolore ma per combatterlo, che ha la forza, avendolo serrato in pugno quell'amore, di rinunciarci, per la propria dignità, per quell'amor proprio che tutti noi dovremmo avere...
Ecco perchè non ho riso ieri sera...Ma ho avuto molto molto di più..Ho pensato, ho riflettuto, ho imparato..ho imparato tantissimo...Grazie Giulio...Non avrei mai immaginato che il buon "vecchio" Lele Martini mi avrebbe riservato anche questa bellissima sorpresa....

dalila ha detto...

Questa puntata ha avuto un sapore particolare mi ha colpito dentro soprattutto quei momenti in cui Lele ha capito guardando gli occhi dei suoi figli che il suo posto è accanto ai suoi figli non a Parigi o in Australia, ma in quella villetta di poggio fiorito dove c’è sempre tanta confusione e tanta gente ma…alla fine è questo quello di cui lui ha bisogno.
Pensare che non esistano nella realtà questo tipo di situazioni è sbagliato, l’esperienza me lo dice avevo un amica mancata troppo giovane che aveva un papà il quale per motivi legati al suo lavoro viveva gran parte dell’anno all’estero pur capendo che era costretto a farlo ne soffriva ed era un adolescente come Annuccia che non ha fatto in tempo però a diventare una donna come Maria, ecco quando ho visto la puntata durante quelle scene ho rivisto quel papà che quando andava via baciava sempre i suoi figli sulla fronte rassicurandoli che sarebbe tornato presto e il distacco non era mai facile, la differenza tra quel papà e Lele, è che il dottore ha detto stop al momento giusto quel padre non potendo sapere che sua figlia sarebbe mancata così presto non ha potuto…

Era molto tempo che non mi tornavano i mente queste sensazioni forse perché le tengo chiuse da qualche parte dentro al cuore, ma ieri sera all’improvviso sono uscite tutte, questo è quello che succede quando quello che si vede in tv o teatro ti regala emozioni particolari che solo determinate persone riesco a donare in questo caso Giulio…anche nello sguardo triste alla fine mentre legge la lettera di Bianca, quella lettera scritta dalla mano di una persona che ha solo paura di vivere una amore profondo come quello che prova perché fino a quel momento la vita le ha riservato in questo campo solo dolori.

Per cui si, devo dire Grazie Giulio per aver fatto aprire quel cassetto di emozioni che era chiuso da diverso tempo

nina ha detto...

Quando nelle case si discute( perchè a volte accade)io penso a come 'Lele' saprebbe affrontare questi momenti e prendo esempio. Sembrerà strano, ma una fiction, un attore, alcune dinamiche positive possono dare tanto.
Grazie a Medico e grazie al grande Giulio Scarpati!
Complimenti per questo bel blog!!!