venerdì 21 novembre 2008

Qualche foto di scena....

E mentre Giulio si divide tra le riprese di "Un medico in famiglia" e la sua tournée teatrale, ecco qualche 'assaggino' dello spettacolo che domani farà tappa al 'Teatro Ligabue' di Bagnolo in Piano

7 commenti:

Elena ha detto...

Non vi dico a che cosa si riferiscono.... vi lascio la sorpresa....

eva ha detto...

Spero di assistere al più presto a questo spettacolo...
Di solito, sono stata presente e ho avuto modo di pubblicare le mie idee sugli spettacoli di Giulio. Ma da ciò che leggo comprendo la 'novità' di questa 'avventura'che, oltre agli spunti 'autobiografici', intende comunicare qualcosa di alto e profondo che ha a che vedere con la bontà, la disponibilità a comprendere, ad ascoltare 'l'altro', chiunque sia, un 'fratello' che sta in ognuno di noi ma che stenta a venir fuori per una consuetudine crudele: l'egoismo...la chiusura...l'interesse personale e quant'altro spinge le persone ad allontanarsi dal 'dialogo' con 'l'altro'.
In bocca al lupo a tutta la Compagnia!

Elena ha detto...

In effetti è vero, eva...E' certamente uno spettacolo che fa anche riflettere, senza essere "pedante" e...pesante, anzi con tante "sane" risate, senza volgarità e luoghi comuni...Lo vedrai tu stessa ,appena ne avrai l'occasione!E, anche da parte mia: in bocca al lupo a tutti, "evite" - "giornaliste" e non.. - e a Giulio e Bob!

franco ha detto...

Lo spettacolo è molto gradevole, ben fatto e non dura neanche molto il che va a tutto vantaggio dell'incisività dei 'messaggi', del divertimento e non annoia lo spettatore.Consiglio veramente di vederlo.Io credo di di andare ad un'altra delle tappe toscame, anzi, sono certo.Complimenti a Scapati al suo collaboratore Bob Messini, a lla regista e anche all'Associazione pistoiese che ha promosso e prodotto lo spettacolo.
Saluti
Franco

eva ha detto...

Grazie, Franco! Mi sta venendo una grande curiosità...! Vedrò come fare per vederlo prima che finisca questo tour..

Naty ha detto...

Non posso che confermare quanto detto da Elena e Franco...Lo spettacolo è davvero piacevole e divertente. Bravi entrambi,sia Giulio che Messini....E', inoltre, molto riflessivo: è vero, l'eccesiva bontà, a volte, può portare grandi delusioni(parlo per esperienza)....ma se la nostra indole è questa...non ci resta che seguire l'esempio di Giulio e "sdrammatizzare"! Anch'io spero di riuscire ad andare a qualche altra tappa...

clafitzy ha detto...

come promesso vi lascio le mie impressioni sullo spettacolo.

Uno spettacolo ben costruito, ironico e coinvolgente. Giulio Scarpati dimostra - se ancora ce ne fosse bisogno - di essere un attore brillante e ironico, in grado, grazie anche alla bravura di un ottimo e simpaticissimo Bob Messini, di giocare con gli imprevisti e di sfruttarli come se fossero stati studiati a tavolino.
Il testo scritto da Marco Presta e Nora Venturini è molto bello e coniuga in modo agile e interessante elementi di cultura elevata quali le citazioni di Petrarca, Gozzano e di Dostojevski con elementi più popolari quali le canzoni di Jovanotti, Gaber e Franco Califano.
Con una tematica simile il rischio era di cadere nel banale o di sconfinare nella caricatura, invece Giulio Scarpati e i suoi autori riescono a interessare sempre e a stupire il pubblico minuto dopo minuto.
Gli applausi che spesso interrompono e che si protraggono per molti minuti alla fine dello spettacolo e le risate che lo accompagnano col passare dei minuti dimostrano che il pubblico apprezza enormemente quanto sta vedendo e come credo tutti sappiamo, il pubblico non è spesso un giudice comprensivo.
Merita una citazione anche Bob Messini che non è solo un comprimario o una spalla ma ha un ruolo fondamentale durante lo spettacolo. Ironico e molto bravo sia nel canto, sia nella recitazione è un vero valore aggiunto per questo Troppo Buono.
L'unico momento in cui forse lo spettacolo perde parte della sua freschezza è quello conclusivo, dove Scarpati legge le parole di un capo indiano...è forse una citazione troppo lunga e meno brillante rispetto al resto dello spettacolo e congela un po' il ritmo ma è comunque molto interessante dato gli argomenti di cui tratta.
Personalmente ne consiglio vivamente la visione.