venerdì 7 novembre 2008

Associazione pistoiese: su il sipario!



Dopo il grande successo di pubblico e critica registrato dalla Vedova scaltra di Goldoni con Raffaella Azim e la regia di Lina Wertmuller (ben 28.505 spettatori e 25° posto a livello nazionale tra gli spettacoli di prosa più visti della passata stagione, di nuovo in tournée dall'inizio di novembre in tutta Italia), prosegue l'impegno produttivo dell'Associazione Teatrale Pistoiese con nuovi spettacoli che saranno ospitati nei principali teatri italiani (come il Carcano e lElfo di Milano, il Quirino di Roma e l'Erba di Torino).


Apre stasera la stagione del Manzoni "MARLENE" di Giuseppe Manfridi, una delle voci più autorevoli della nuova drammaturgia, testo scritto su misura per il versatile talento di Pamela Villoresi, qui chiamata ad evocare la straordinaria figura di Marlene Dietrich, icona modernissima di una bellezza prima ferocemente costruita e poi tenacemente mantenuta fino all'inevitavile declino. Lo spettacolo, firmato da Maurizio Panici, penetra nel dietro le quinte della vita dell'attrice, scandendo impietosamente, in tre diversi capitoli, le vicende di un'avventura umana sensazionale, sezionata negli affetti e nei rapporti. Al fianco della Villoresi, il giovane David Sebasti (nei panni del talentoso Burt Bacharach) e Orso Maria Guerrini.

La prossima settimana,la 'prima' per Giulio Scarpati in 'Troppo buono'.

Per maggiori dettagli ecco il link

http://www.pistoiateatri.it/index.html

1 commento:

Elena ha detto...

Ripeto quello che ho avuto l'occasione di dire a marzo a seguito della giornata di "lettura-spettacolo" di Scarpati a Pistoia: dovrebbero essere molte di più - e forse ci sono...sarebbe interessante "vederle" all'opera - le "entità" come l'"Associazione Teatrale Pistoiese" che si..."buttano" e "osano"... Danno un grande insegnamento a parecchie "istituzioni" più grandi, importanti e magari più note che, però, non hanno il coraggio - o forse la semplicemente la voglia - di "creare" cultura, quella vera,capace di far avvicinare la gente tutta, senza nessun tipo di esclusione e di eccezione, ad uno spettacolo, quello teatrale che arricchisce gli animi divertendo e "pensando".