domenica 21 settembre 2008

'Troppo buono':un cliché..una 'categoria' o una 'condanna'?

Di seguito l'articolo dalla Nazione di Pistoia di ieri.
Tra le altre proposte dell'Associazione pistoiese, lo spettacolo
"Troppo buono" di Nora Venturini, Giulio Scarpati, Marco Presta, interpretato da Giulio Scarpati accompagnato al piano da Bob Messini.
Un momento dell'incontro nel giardino dell' ArteMura Residence

In 'Troppo buono', Giulio Scarpati si racconta e ci racconta , con leggerezza e ironia, in un gioco che parte dal concetto di bontà, segno distintivo di un modo d’ essere, ma anche etichetta e condanna a cui si è legati a vita, in un ribaltamento tragico in cui la bontà da valore si trasforma in “ marchio d’infamia”.
Nell'articolo una 'riflessione':" Il buono è come la foca monaca, si sta estinguendo.Fin dall'inizio del mondo:Abele fu eliminato dal fratello, il primo sottosegretario della storia dell'umanità".
C'è da pensare,allora, che forse siamo tutti 'Sotto il segno di Caino'..come da una raccolta del 1994 dell'artista internazionale Miguel Bosé..!



Il brano è in spagnolo.L'interpretazione e le atmosfere lasciano, tuttavia, intendere bene il 'senso' ...

4 commenti:

clafitzy ha detto...

Io penso che essere troppo buoni purtroppo nella società in cui viviamo sia un grosso difetto.
Io generalmente vengo identificata come una persona troppo buona...troppo generosa e disponibile che puntualmente viene "sfruttata" da quelli meno buoni ma più furbi...
Io tutto sommato sono felice di essere stata "disegnata" così perchè nei panni di quella ultrascaltra e un po' avvoltoio non mi ci vedo proprio...preferisco prendermi certe solenni fregature ma al contempo ricevere gratificazioni umane grandissime quando con uno dei miei eccessi di bontà o generosità vedo il sorriso pieno di gratitudine di un amico o sento il suo affetto.
E' vero, probabilmente la furbizia fa fare più carriera...ma la bontà porta più amici e rapporti veri e solidi e io preferisco di gran lunga questi ultimi.
Sarò troppo buona anche in questo? :D

Naty ha detto...

Cla, sono d'accordo con te...Nel mondo in cui viviamo, ad essere troppo buoni, ci si rimette sempre...Anch'io sono così e sai quante volte mi sono sentita ripetere:"devi essere più cattiva, sei troppo "cogliona"...etc..?"..
Alla fine però non mi riesce...o meglio, dal punto di vista lavorativo, sto imparando a "lasciar correre" e pensare a me stessa (anche perchè, onestamente, non mi interessa la carriera e non sopporto l'opportunismo di certe persone..) In merito alle amicizie, invece, dò sempre tanto e, nonostante le fregature,a cui a volte si va incontro...non mi pento di quello che faccio, perchè viene dal cuore e mi porta a ricevere gratitudine da parte di tante persone...
Conclusione: credo sia meglio, come noi, essere "troppo buoni"...che freddi e cinici, come tanti...

Elena ha detto...

Quando ero piccola mi chiamavano..."el gnoco" (il gnocco...)che, dalle nostre parti, significa tranquillo, pacifico, pronto a credere a tutto e a tutti e,di conseguenza, essere sempre disponibile, dire sempre (o quasi...) di sì, essere quello, o quella, dalla quale tutti si aspettano che..."beh tanto mica reagisce"...Sono andata avanti così per tanto tempo...troppo forse...Poi, le "cose", gli accadimenti, le persone che magari conosci da una vita, di colpo, un giorno, ti fanno aprire gli occhi e ti dici:ma perchè io devo sempre abbassare il capo? Così sono cambiata...forse...Sì, dico "forse" perchè in realtà ho imparato a "difendermi" - qualche volta con reazioni che, anche per me, mi rendono "irriconoscibile... - però....però..non riesco, non riesco proprio a fare la "dura", ad essere "cattiva" nel senso vero della parola...C'è qualcosa "dentro" che me lo impedisce, che mi fa star male se reagisco "troppo"...Così, ora, non abbasso più la testa sempre e comunque; ho imparato a "difendermi", soprattutto da coloro che "sento" vogliono solo che tu soccomba...ma basta poco, molto poco, perchè quella parte di "gnocco" che c'è ancora in me prenda il sopravvento... Ma sono contenta così..Non sono "furba", non ci riesco proprio, nemmeno se mi ci mettessi con tutta la forza che ho....Quello che ho "dentro" si ribellerebbe ad una Elena tanto diversa...troppo diversa...E così, prima mi arrabbio bene, molto, moltissimo, fino ad aver voglia di spaccare il mondo...e poi penso che anch'io sbaglio e che, quando sbaglio, vorrei esser capita se non perdonata e piano piano "ricucio" gli strappi...soprattutto quando "so" che non c'è vera cattiveria...In caso contrario...beh...sono pur sempre ...una "scorpiona"...e mi meraviglio molto quando qualcuno - e le amiche del blog,Eva, Cla, Naty... sono una piccola parte - mi dice: tu sei buona...

rossella ha detto...

Ho visto lo spettacolo a Pistoia ieri sera e volevo complimentarmi. Mi e' piaciuto moltissimo!