giovedì 19 gennaio 2017

Interviste radio a Giulio Scarpati, a Napoli e celebrazioni a un anno dalla scomparsa del regista Ettore Scola

Sarà ancora fino al 22 gennaio, al Teatro Diana, 'UNA GIORNATA PARTICOLARE' con Giulio Scarpati. Giulio ha concesso interviste in radio. QUI una per 'ISORADIO'

http://www.isoradio.rai.it/dl/portaleRadio/media/ContentItem-ab361bd4-27a8-4601-8a3d-5794fb73b11f.html 


 Giulio Scarpati è intervenuto nel corso della trasmissione radiofonica L’Altra Frequenza – lgbt on Air (Radio Amore Napoli), durante la puntata di lunedì 16 gennaio. Eccone, di seguito, l’intervista.

 Giulio come mai hai scelto di mettere in scena il celebre film di Scola?
 Era un film che ho adorato e già tempo fa avevo pensato a una messinscena teatrale. E così mi sono confrontato con Ettore Scola e con Nora Venturini, la regista, ed abbiamo capito di poterlo fare. E’ un film che ho amato molto con un Mastroianni straordinario. Si tratta, inoltre, di un film che ha delle caratteristiche molto teatrali. Del resto abbiamo fatto un adattamento molto fedele del film. Le parole di Maccari e di Scola ci sono tutte.

Gabriele è uno dei primi protagonisti omosessuali del cinema italiano. Come hai avvicinato questo personaggio?
 Già nell’interpretazione di Mastroianni, l’omosessualità di Gabriele era affrontata con grandissima sensibilità. Io ho provato a capire cosa potesse significare, durante il fascismo, essere omosessuale. Cosa si provava a vivere con la certezza che il proprio modo di essere poteva farti licenziare e poteva condannarti al confino. Quanto fosse necessario fingere e nascondersi. Ecco perché per lo spettacolo mi sono fatto crescere i baffi perché ho immaginato che Gabriele fosse costretto, suo malgrado, a vivere sotto copertura, con la paura di non poter mai essere se stesso. La giornata particolare è quella in cui Gabriele deve essere condotto al confino, proprio mentre avviene lo storico incontro tra Mussolini e Hitler, e nonostante questo Gabriele trova la forza di confidarsi con Antonietta, questa donna serva e schiava del marito che rappresenta un’altra declinazione della solitudine. Gabriele e Antonietta sono due persone che non possono mai dire quello che realmente pensano. E sono sì profili umani molto differenti ma assimilati dal fatto di vivere due diverse forme di schiavitù.Eppure, nonostante la differenza, Gabriele e Antonietta si aprono l’uno all’altro e riescono ad avere addirittura uno slancio d’amore.

A pochi giorni dalla Giornata della Memoria, in cui si ricordano anche i triangoli rosa perseguitati dai nazifascisti, pensi che sia necessario ancora tenere alta la guardia nella lotta alle discriminazioni ai danni delle persone lgbt?

 Io penso che quello che stiamo vivendo oggi segna un passo in avanti notevole per le persone omosessuali. A parte le unioni civili, sta maturando una coscienza nuova nel Paese e si sta facendo sempre più luce su quelle che sono state le discriminazioni atroci del passato. Io credo che ora possiamo guardare al futuro con un ottimismo maggiore. E possiamo far capire ancora di più che la dignità delle persone è un bene assoluto e che l’emarginazione è la cosa peggiore, in qualsiasi forma avvenga e non è questione solo di difesa di un orientamento sessuale, ma di difesa di qualsiasi tipo di identità. Il rispetto dell’essere umano è alla base di ogni cosa e non c’è ragione politica accettabile che possa esprimere la necessità di discriminare un gruppo di persone. Questo testo ha una grande forza proprio perché riguarda individui che sono ai margini. Gabriele e Antonietta, non partecipano alla parata fascista perché sono ai margini di una società che non li prevede.

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Oggi, ad un anno esatto dalla scomparsa, il Teatro Diana Napoli e la Campania tutta celebra il Maestro Ettore Scola








domenica 15 gennaio 2017

Recensioni da Napoli su 'Una giornata particolare' con Giulio Scarpati


Una giornata particolare, fiumane ed emarginazione al Teatro Diana

6 Maggio 1938. A Roma l’arrivo del Führer, Adolf Hitler, venuto in Italia per consolidare l’alleanza con Benito Mussolini, è celebrato con una enorme parata che coinvolge tutta la Città. Tra canti, sfilate e saluti romani la folla in delirio inneggia ai due politici per una intera giornata. Rimangono invece a casa, esclusi da questa fiumana, due vicini: Antonella, madre e moglie, costretta a vegliare sul focolare, e Gabriele, ex radiocronista appena licenziato a causa del suo diverso orientamento sessuale. Il loro incontro casuale li porterà a riflettere sulle loro vite e sulle dinamiche perverse della società.

Di questo tratta Una giornata particolare, adattamento di Gigliola Fantoni del celebre film di Ettore Scola e Ruggero Maccari, andato in scena ieri sera al Teatro Diana di Napoli,

Una giornata particolare, la resistenza in un abbraccio

Lo spettacolo, come il film, rispetta le tre unità aristoteliche, poiché si svolge in un unico ambiente, in un’unica giornata e non presenta sottotrame.

Il rapporto tra i due protagonisti inizia in modo tanto favolistico quanto simbolico: Antonella, nel pulirne la gabbia, lascia inavvertitamente fuggire il suo uccellino che vola via dalla finestra e si adagia sul dirimpetto di fronte. Così, allo stesso modo la donna, soggiogata completamente dal fedifrago ed arrogante marito, interrompe le faccende da casalinga ed esce dalla sua gabbia per recarsi all’appartamento del vicino, che mai aveva incontrato prima di allora. L’irruzione della donna salva Gabriele dal suicidio. L’uomo, svilito dal licenziamento e dalla mancanza del compagno, era in procinto di togliersi la vita ma viene, appunto, interrotto dall’arrivo della casalinga.

Dopo qualche incomprensione iniziale, il loro avvicinamento ha un effetto epifanico su entrambi e ne avvicina, ma non colma in toto, le due solitudini. Ciò si evidenzia grazie alla splendida scenografia: inizialmente, infatti, le abitazioni dei due vengono sovrapposte e nel loro parallelismo c’è l’intento di confronto e di distacco di due esistenze che non sembrano avere, né ideologicamente né fisicamente, punti di contatto. Successivamente, invece, il mobilio di entrambi si ritrova sullo stesso piano, con le due solitudini che sono vicine ed arrivano a sfiorarsi, seppur per un solo istante.

E mentre la storia, quella con la S maiuscola, pone le basi al più tragico evento di sempre, il “dissidente” e la casalinga ignorano le urla, le celebrazioni e il rumore dei cannoni, e nella loro personale prigione, come atto di estrema resistenza, si chiudono in un abbraccio che non potranno, non dovranno dimenticare.

Applausi per Giulio Scarpati e Valeria Solarino

Il  ruolo della donna e le sue possibilità di affrancamento in una società patriarcale votata al patriottismo e alle armi, l’istruzione come forma di  rifiuto all’assoggettazione, la sudditanza psicologica quasi reverenziale nei confronti di un Duce che mandava al confino chi non aderiva ai suoi canoni e alle sue idee politiche:  Una giornata particolare non è solo una commedia perfetta, ma anche e soprattutto una forte testimonianza dell’Italia degli anni 30’ che viveva succube delle ideologie del partito fascista. Una sua trasposizione teatrale, dopo la restaurazione della pellicola del 2014, appare oggi più che mai necessaria. Necessaria a patto che sia di alto livello, come in questo caso.

Il capolavoro di Ettore Scola risulta, infatti, vivido nella regia di Nora Venturini che ha trovato in Giulio Scarpati e Valeria Solarino due splendidi compagni di viaggio, due attori che con umiltà e carisma sono riusciti, da un lato, nella missione di non far rimpiangere Sofia Loren e Marcello Mastroianni, e dall’altro a rendere nuovamente tributo al regista di Avellino.


Marcello Affuso

Qui il sito da cui è tratta :

http://www.eroicafenice.com/teatri-campania/una-giornata-particolare-al-teatro-diana/

mercoledì 11 gennaio 2017

Lunga permanenza a Napoli, Teatro Diana, di 'Una giornata particolare' con Giulio Scarpati

Ben 11 giorni di recite, dall'11 al 22 gennaio per lo spettacolo de Gli Ipocriti . Doppie, pomeridiane e serali a Napoli con UNA GIORNATA PARTICOLARE.

QUI I PRIMI ARTICOLI DA GIORNALI CAMPANI E ora 'in atto' la 'prima' !

da IL MATTINO ed. Napoli del 10 gennaio




DA 'LA REPUBBLICA' ed. Napoli di oggi, mercoledi 11 gennaio


domenica 8 gennaio 2017

A Sulmona grande successo di 'Una giornata particolare' . Spostata la data di Chieti






SCARPATI DEDICA LO SPETTACOLO"UNA GIORNATA PARTICOLARE" A FABRIZIA DI LORENZO
SULMONA – “Questa serata la dedichiamo a Fabrizia Di Lorenzo perché la morte di questa ragazza ha scosso tutta l’Italia e il mondo”. Così l’attore Giulio Scarpati, ieri a Sulmona per inaugurare la stagione di prosa con lo spettacolo “Una Giornata Particolare”. La dedica è per la giovane di Sulmona vittima della tragedia di Berlino. “La nostra è una compagnia tutta di giovani ed è importante dare loro fiducia”- ha proseguito Scarpati.
Lo spettacolo con Valeria Solarino ha fatto registrare il teatro pieno in ogni ordine di posto nonostante le avverse condizioni atmosferiche.

Video Stream

http://centroabruzzonews.blogspot.it/2017/01/scarpati-dedica-lo-spettacolouna.html

 A causa del maltempo gli spettacoli  al Teatro Marrucino   di Chieti sono stati annullati e rimandati a domenica 26 e lunedì 27 marzo

Qui un articolo di ieri, 7 gennaio, da Il Messaggero ed. Abruzzo



lunedì 2 gennaio 2017

BUON 2017! Si riparte con Giulio Scarpati in teatro!


IL BLOG UFFICIALE DI GIULIO SCARPATI e tutto lo Staff 
AUGURANO UN FELICE...


Ricordo che il 6 gennaio riprenderà la tournée teatrale di 'UNA GIORNATA PARTICOLARE'

Riporto qui le date da Gennaio a Marzo.

IL CALENDARIO E' POSTO ALLA DESTRA DI QUESTA PAGINA BLOG E CONSULTABILE SEMPRE.

Trovate inoltre le date anche nella Pagina Facebook nella NOTA apposita(cliccare) 


  
“Una Giornata Particolare”


MESI GENNAIO - MARZO 2017:

SULMONA (AQ) - Teatro Maria Caniglia : 6 gennaio 2017; ore: 18,00
CHIETI - Teatro Marrucino: 7 - 8 gennaio 2017; ore: 21,00; domenica; ore: 17,00
NAPOLI – Teatro Diana: 11 – 22 gennaio 2017; ore: 21,00 sabati: ore 17,30 e 21,00 domenica: ore 18,00
SIENA – Teatro dei Rinnovati : 25 – 27 gennaio 2017; ore: 21,30
PISA – Teatro Verdi: 28 – 29 gennaio 2017; ore: 21,00 domenica ore 17,00
MILANO – Teatro F. Parenti (Sala Grande): 31 gennaio – 5 febbraio 2017; martedì e sabato: ore 20,30 mercoledì e venerdì: ore 19,30; giovedì: ore 21,00 sabato: ore 20,30; domenica: ore 16,00
VARALLO SESIA (VC) - Teatro Civico: 8 febbraio 2017; ore: 21,00
SAVIGLIANO (CN) – Teatro Milanollo: 9 febbraio 2017; ore: 21,00
VENARIA R. (TO) - Teatro della Concordia: 10 febbraio 2017; ore 21,00
NOVARA – Teatro Coccia: 11 – 13 febbraio 2017; ore:21,00; ore 16,00; lunedì 13: ore 11,00 spettacolo per le scuole
CASALE MONFERRATO (AL) – Teatro Municipale: 14 – 15 febbraio 2017; ore: 21,00
PAVIA – Teatro Fraschini: 17 – 19 febbraio 2017; ore: 21,00; domenica: ore 16,00
COMO – Teatro Sociale: 22 - 23 febbraio 2017; ore: 20,30
TREVISO - Teatro Comunale: 24 – 26 febbraio 2016; ore: 21,00; domenica: ore 16,00
FIRENZE – Teatro La Pergola: 28 febbraio – 5 marzo 2017; ore 20,45; domenica: ore 15,45
CASTELFIORENTINO (FI) – Teatro Del Popolo: 7 marzo 2017; ore: 21,00
MONTEPULCIANO (SI) - Teatro Poliziano: 8 marzo 2017; ore: 21,00
BORETTO (RE) – Teatro del Fiume: 10 marzo 2017; ore: 21,00
LECCO - Teatro della Società: 11 marzo 2017; ore: 21,00
VERCELLI – Teatro Civico: 12 marzo 2017; ore: 21,00
PINEROLO (TO): Teatro Sociale: 4 marzo 2017; ore: 21,00
GROSSETO – Teatro degli Industri: 16 marzo 2017; ore 21,00
CARRARA – Teatro degli Animosi: 17 – 19 marzo 2017; ore: 21,00
GIFFONI V. (SA) - Cittadella del Cinema: 21 marzo 2017; ore:21,00
CERIGNOLA (FG) - Teatro Mercadante : 22 marzo 2017; ore: 21,00
MARTINA FRANCA (TA) – Cinema Teatro Verdi: 23 marzo 2017; ore: 21,00
POLIGNANO A MARE (BA) - Teatro Vignola: 24 marzo 2017; ore: 21,00

MESAGNE (BR) - Teatro Comunale: 25 marzo 2017; ore:20,45

martedì 20 dicembre 2016

Bella recensione da Ferrara di 'Una giornata particolare'. Oggi Giulio Scarpati a Tortona

La 'tre giorni' ferrarese dello spettacolo ha riscosso consenso di pubblico e critica.


QUI una   bella recensione  Estense.com


Giulio Scarpati e Valeria Solarino (foto Marco Caselli Nirmal)

di Federica Pezzoli

“Finisce sempre che ci adeguiamo noi alla mentalità degli altri, anche se è sbagliata!” Ecco la cosa più grave: nascondersi e cercare di sembrare diversi da quello che si è. Forse è per aver acquisito questa consapevolezza che per Antonietta e Gabriele il 6 maggio 1938 diventa “Una giornata particolare”: la grande pellicola del maestro Ettore Scola con la coppia Loren-Mastroianni che la Compagnia degli Ipocriti ha deciso di portare a teatro. Nel ruolo che fu di Mastroianni Giulio Scarpati, mentre al posto della Loren c’è Valeria Solarino, la regia è di Nora Venturini e l’adattamento di Gigliola Fantoni, la moglie del grande regista e sceneggiatore scomparso a gennaio. L’allestimento ha chiuso in grande stile il 2016 del teatro comunale Claudio Abbado di Ferrara, ultima replica domenica 18 dicembre.

Solarino e Scarpati hanno una grande responsabilità nei ruoli di Loren e Mastroianni, ma entrambi superano la prova, dimostrandosi capaci di costruire un proprio personaggio in autonomia. L’interpretazione di Giulio Scarpati mette in risalto il profondo disagio di chi è costretto a sentirsi diverso, anche quei baffetti così mascolini non sono altro che una maschera dietro la quale nascondersi, mentre i repentini passaggi da uno stato di euforia alla malinconia sono forse una risposta al senso di inadeguatezza della realtà. L’Antonietta di Valeria Solarino è una donna sola, che finge di essere una moglie fascista e felice, mentre si sente umiliata perché ignorante, il marito con lei “non parla, ordina”, di giorno come di notte, tutto di lei esprime insicurezza, persino la postura, sempre china, con lo sguardo basso.

In quel 6 maggio 1938 tutta Roma, compreso il marito e i sei figli di Antonietta, si prepara alla grande parata per accogliere Hitler venuto a far visita al Duce. Antonietta rimane sola con Rosamunda, il suo pappagallino, che scappa dalla gabbia e va a posarsi sul davanzale di Gabriele, ex radiocronista dell’Eiar, epurato perché omosessuale, come si scoprirà poi in un tragico, ma liberatorio, sfogo sul terrazzo. È l’inizio di un dialogo e poi di un rapporto che si fa via via più intimo, fino appunto a far emergere il dolore e l’inevitabile destino di Gabriele, ma anche l’insoddisfazione di Antonietta. È l’incontro di due solitudini, di due esistenze incomprese, che finalmente trovano qualcuno cui confessare l’inconfessabile.

Intelligente la scelta di ricostruire i due appartamenti uno sopra l’altro e sottolineare con la luce e il buio il momento narrativo, mentre nella parte finale diventano i due lati dello stesso livello del palcoscenico: due mondi apparentemente lontani si sono avvicinati e se prima conducevano due esistenze, entrambi soli, ora Antonietta e Gabriele si conoscono e sono in qualche modo connessi.

Ma la Storia non fa sconti e irrompe con brutalità. E così, mentre Gabriele tenta di insegnare la rumba ad Antonietta, dalla finestra entrano le canzoni del regime: meno ballabili, ma di sicuro ‘patriottiche’. Gabriele se ne andrà quella sera stessa, condannato al confino, ad Antonietta, invece, non rimarrà che la speranza di vederlo di nuovo dal davanzale della finestra, mentre suo marito le ordina di andare in camera da letto per ‘festeggiare’ questa giornata particolare.

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Oggi, 20 dicembre, Giulio e la compagnia a Tortona.
Dopo lo spettacolo nel ridotto del Teatro si terrà un incontro con gli attori e un brindisi natalizio con le eccellenze vinicole e gastronomiche del Consorzio Tutela dei Vini Tortonesi.






sabato 10 dicembre 2016

Rassegna stampa e video: Giulio Scarpati nei teatri campani con 'Una giornata particolare'

Successo e consensi per la trasposizione in teatro del capolavoro di Ettore Scola



DA L'OPINIONE' DEL 7 DICEMBRE 


RECENSIONE dellospettacolo di ieri sera ad AGROPOLI
http://www.cilentoecultura.it/2016/12/10/una-giornata-particolare-recensione/

“Una giornata particolare” – Recensione.
Pubblicato il 10 dicembre 2016 da Barbara Maurano

Ieri sera, al CineTeatro “Eduardo De Filippo” di Agropoli, davanti ad un pubblico attento e partecipe, è andato in scena lo spettacolo “Una giornata particolare“, secondo appuntamento della nuova stagione teatrale, inziata lo scorso 29 Novembre.

“Una giornata particolare” è una storia intima e intensa che travolge due anime sole.

Antonietta, interpretata da una bravissima Valeria Solarino, è una donna dedita alla casa e alla famiglia, succube di un marito (Paolo Giovannucci) militante fascista, rozzo e senza valori. Un uomo che l’ha relegata al ruolo di donna delle pulizie e procreatrice di figli.  Antonietta è sola, insicura perchè “ignorante”, fragile perchè finge di far parte di un mondo che non le appartiene.

Tutta Roma è pronta ad accogliere Hitler, il condominio si svuota, la casa di Antonietta si svuota. Valeria Solarino riempe la scena con i gesti quotidiani della solitudine di Antonietta. Il merlo, con cui è solita parlare, fugge da quella gabbia e va a posarsi sul davanzale della finestra di fronte.

Grazie a una straordinaria scenografia, costruita su due piani, e un sapiente gioco di luci, conosciamo il mondo di Gabriele (Giulio Scarpati) un uomo di bell’aspetto che, prima dell’ingresso di Antonietta nella sua vita, sta per tentare il suicidio. E così mentre Roma si inchina ad Hitler e la radio trasmette “Faccetta nera”, ci affezioniamo a questo enigmatico personaggio che un minuto prima sta per farla finita con una pistola e il minuto dopo cerca di insegnare la rumba ad un’incredula Antonietta.

Un incontro casuale che vedrà i due protagonisti spogliarsi, pian piano, delle proprie maschere. Ci sono il fascismo, le regole da seguire, un’apparente normalità da vivere. E poi ci sono loro: Antonietta e Gabriele. Lei vittima del sistema e lui costretto a sentirsi in colpa per essere omosessuale, spogliato della  dignità di uomo perchè non gli piacciono le donne, licenziato dal suo lavoro di radiocronista all’Eiar perchè non rispetta i dogmi di quel regime che non accetta le debolezze.

Ma sarà proprio lo slancio di una debolezza a far sentire Gabriele ed Antonietta due persone normali, a far capire loro cosa vuol dire sentirsi liberi anche solo per pochi istanti. Un atto d’amore che, però, non basta a cancellare il fascismo e l’oppressione del regime.

L’ intensa interpretazione di Giulio Scarpati mette in risalto il profondo disagio di chi è costretto a sentirsi diverso. I repentini passaggi da uno stato di euforia ad atteggiamenti malinconici sono la risposta all’ ineguatezza della realtà. Un Gabriele diverso dal personaggio cinematografico, che l’ attore interiorizza e porta sul palcoscenico come se il teatro fosse stato il suo luogo di nascita.

Straordinaria la scelta della regista ( Nora Venturini) di calare sul palcoscenico una svastica nazista mentre  Antonietta e Gabriele vengono travolti dalla passione. Ma nulla può cambiare il destino di due anime sole. Ormai è sera, le case si ripopolano dei militanti fascisti, anche Antonietta torna fra le sue quattro mura. Gabriele invece no. Un ufficiale fascista lo aspetta per portalo al confino. La scenografia, ancora una volta, sottolinea la solitudine dei due personaggi: da un lato Gabriele che esce di scena e dall’altro Antonietta affacciata alla finestra per aggrapparsi a una speranza che, forse,  le permetterà di sopravvivere un altro po’.

L’adattamento teatrale di “Una giornata particolare” rispecchia e rende ancor più toccante la storia di Antonietta e Gabriele, sul grande schermo interpretati da Sophia Loren e Marcello Mastroianni.

Nella trasposizione teatrale, grazie alla bravura degli attori, al gioco di luci, al saggio utilizzo della scenografia e a un approccio attento alla sceneggiatura originale, il pubblico dimentica di essere a teatro e diventa partecipe della solitudine dei due personaggi come se fossero i vicini di casa da spiare dalla finestra. I filmati originali della parata, che intervallano le scene, mostrano una Roma che, nel 1938, salutava con esultanza l’arrivo di Hitler in città, rendendo ancor più vivo quel senso di impotenza che si prova di fronte all’inevitabilità degli sbagli umani.

Una lezione di vita, uno spaccato di storia, un racconto vero e semplice che solo il teatro poteva rendere unico.

Barbara Maurano

https://www.infocilento.it/2016/12/10/giulio-scarpati-ad-agropoli-contento-questa-citta-abbia-teatro-video/

mercoledì 7 dicembre 2016

Di tutto un po' sulla Scuola di recitazione 'PERCORSI D'ATTORE' di Giulio Scarpati...












Qui di seguito il video dell'Open Day dove potete guardare e valutare il tipo di approccio all'Arte della recitazione  proposto dalla Scuola. Giulio Scapati, direttore e 'maestro', illustra...


giovedì 1 dicembre 2016

Giulio Scarpati in Campania con 'Una giornata particolare'

Tappe campane per Giulio Scarpati e la pièce teatrale.
Nell'ordine, da domani, lo vedremo a:
BENEVENTO – Teatro Massimo  2 dicembre 2016; ore: 21,00

AVELLINO – Teatro Gesualdo   3 – 4 dicembre 2016; ore: 21,00;                                                                                                           domenica: ore 18,30

 CAPUA (CE) -  Teatro Ricciardi      6 dicembre 2016; ore: 21,00

PIANO DI SORRENTO (NA) - Teatro delle Rose    7 dicembre 2016; ore:21,00

NOLA (NA) – Teatro Umberto   8 dicembre 2016; ore: 20,45

AGROPOLI (SA) – Teatro E. De Filippo  9 dicembre 2016 ore: 20,45

QUI alcuni articoli

(Benevento)


da quotidiani di AVELLINO

                                                                                                                                                                                   



per la tappa  di Capua